I dati del ministero Campania maglia nera: nel 2008 guadagni in fumo per circa tre milioni di euro. Venti di crisi anche per gli Scavi di Pompei Questa volta i tagli non c'entrano. Prima ancora che diventino reali le conseguenze della Finanziaria, che ha ridotto di un terzo le disponibilità del ministero dei Beni culturali, la crisi è già una realtà per musei, monumenti e siti archeologici campani. Nel 2008 perdono il 13,88 dei visitatori, un dazio dovuto alla vicenda immondizia che ha ridotto l'appeal delle bellezze artistiche e storiche regionali, facendo registrare un calo di quasi tre milioni di euro negli introiti (-10,54). A pagare maggiormente la diminuzione dei visitatori è il circuito della Reggia di Caserta (-27,80), al nono posto della Top 30 dei siti italiani. Il sito vanvitelliano perde due posizioni e più di 150 mila visitatori (200 mila facendo un confronto con il 2000); giù anche gli introiti lordi del 19,99. Se la Reggia paga in termini di visitatori, è l'Archeologico di Napoli, 16 posto) a subire la maggior riduzione in termini di guadagni, scendendo l'anno scorso, rispetto al 2007, del 22,51 (-16,79 di visitatori, posizionandosi due posizioni più in basso). Inossidabili al secondo posto, invece, nonostante il calo di turisti (-12,25) e introiti (-8,99) gli Scavi di Pompei, che pur assediati dai problemi di gestione, deprivati di turisti anche dalla vicenda dell'immondizia, mantengono negli anni un zoccolo duro di ammiratori (erano 2,1 milioni nel 2000, saliti a 2,5 nel 2007, ridiscesi a 2,2 nel 2008). In ventesima posizione troviamo gli Scavi di Ercolano (-11,09 di visitatori, -8,93 di introiti); un posto più sotto la Grotta azzurra di Anacapri (-11,09 e -9,65). «I dati diffusi dal Ministero e che danno alla Campania la maglia nera con un meno 13,88 visitatori, non ci meravigliano ha dichiarato il segretario provinciale Ugl di Napoli Francesco Falco . L'effetto spazzatura ha dato i suoi frutti negativi. Sul trend negativo ha influito al trend negativo anche la mancanza di infrastrutture adeguate e la crisi economica che sta attanagliando non solo l'Italia ma anche il resto d'Europa. Forse ha continua Falco è il momento di inventarsi un sistema museale che ruoti intorno al visitatore e, soprattutto, bisogna investire in termini di offerta, immagine e pubblicizzazione, prima che anche i Beni Culturali diventino una zavorra per l'economia del Paese». Pa. Man.
NAPOLI La Reggia perde visitatori, l'Archeologico introiti
Il ministero dei Beni culturali della Campania ha registrato un calo del 13,88% dei visitatori nel 2008, con una perdita di quasi tre milioni di euro negli introiti. Il circuito della Reggia di Caserta ha subito la maggiore riduzione in termini di visitatori, con una perdita del 27,80%. L'Archeologico di Napoli ha subito la maggiore riduzione in termini di guadagni, con una perdita del 22,51%. Gli Scavi di Pompei hanno mantenuto un zoccolo duro di ammiratori, ma hanno subito una riduzione del 12,25% dei visitatori e degli introiti. I dati sono stati diffusi dal Ministero dei Beni culturali e hanno dato alla Campania la maglia nera.
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