Il piu' importante a Palazzo Gonzaga (Reggio Emilia) con 2,1 milioni Palazzo Tassoni a FerraraBOLOGNA - Il gioco del Lotto alimenta la cultura. Anche in Emilia-Romagna. In regione, infatti, nel triennio 2007-2009 sono approdati ben 14,7 milioni di euro (su una dotazione nazionale complessiva di 353,6 milioni di euro), nell'ambito del programma triennale di interventi approvati dal Ministero per i Beni artistici e culturali. E, a finanziare (in parte) il piano triennale ci pensa proprio il Lotto: la legge del dicembre 1996 (all'epoca del primo governo Prodi, con Walter Veltroni al dicastero della Cultura) prevede il trasferimento di parte degli introiti del gioco al Ministero, attraverso l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ed in collaborazione con Lottomatica, concessionaria esclusiva del Lotto dal 1993. Le risorse stanziate vengono poi "girate" alle Direzioni regionali per i Beni artistici e culturali. I 14,7 milioni garantiti dal piano 2007-2009 (ripartiti in tre tranche da 4,5 milioni nel 2007, 5,2 un anno fa ed i rimanenti 4,9 nel corso del 2009) fanno dell'Emilia-Romagna la quarta regione italiana per finanziamenti dal Mibac, in una classifica guidata dal Lazio, destinatario di contributi per 32,1 milioni di euro. Soltanto Toscana (28 milioni di euro) e Piemonte (17,5 milioni) hanno fatto meglio. Il finanziamento per l'Emilia-Romagna si traduce quindi in 13 interventi, tra restauri, recuperi, ristrutturazioni architettoniche. L'ammontare delle risorse è ripartito su quattro settori: "Beni architettonici e paesaggistici" (6,5 milioni di euro), "Patrimonio storico e artistico" (3,3), "Archivi e Biblioteche" (2,5 milioni di euro) e "Beni archeologici" (2,2 milioni). Tra gli interventi approvati dal programma 2007-2009 in Emilia-Romagna (in gran parte i lavori le mura medicee di Castrocarosono stati avviati o sono in via di conclusione) il più costoso riguarda Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. Per il restauro ed il recupero architettonico di Palazzo Gonzaga sono infatti stati erogati 2,1 milioni di euro. Un altro, sostanzioso contributo è stato quello assegnato a Longhirano (Parma): 1,6 milioni di euro per il restauro e la valorizzazione delle mura e dell'antica via di accesso al castello di Torrechiara. Ben 1,9 milioni di euro sono previsti per il restauro del Palazzo ducale di Sassuolo (Modena). A Bologna l'intervento più corposo (per 922.000 euro, spalmati sul triennio) è quello progettato per il recupero da una condizione di "gravissimo degrado" di un edificio in vicolo Spirito Santo (connesso all'area demaniale dell'archivio di Stato). Nel capoluogo sono anche state finanziate, con 832.000 euro complessivi, la ristrutturazione e l'ampliamento della facciata nord della Pinacoteca di via Belle arti. A Ferrara è invece stato dirottato 1 milione per il secondo stralcio dei lavori di adeguamento di palazzo Tassoni, sede della facoltà di Architettura. Altri 925.000 euro sono andati a Castrocaro terme (Forlì-Cesena), per il consolidamento ed il restauro delle mura medicee. Nel reggiano, a Canossa, il Mibac ha spedito in tutto 460.000 euro, da utilizzare per i lavori di consolidamento della chiesa di San Biagio vescovo. Infine, a Noceto (Parma) il contributo di 200.000 euro è servito per un complesso di scavi archeologici e lavori di restauro.