Una quarantina di esponenti dei centri sociali vedono Giovanni Galli e partono gli insulti «Basta speculazione e cemento, no al piano strutturale, riprendiamoci la città». Questa la scritta sullo striscione rosso che ha aperto, ieri pomeriggio, un corteo di alcune centinaia di persone promosso dal Movimento di lotta per la casa e al quale hanno aderito, tra gli altri, UnaltracittàUnaltromondo e Prc contro «lurbanistica della vergogna» e, in particolare, il piano strutturale in procinto di approvazione in consiglio comunale. In marcia da piazza San Marco a piazza Santa Croce esponenti del Movimento e dei centri sociali, abitanti di spazi occupati come lex ospedale Luzzi (tra cui numerosi bambini), rappresentanti del comitato «No Tav», dei collettivi antipsichiatrici e di varie associazioni. «Chiediamo un cambio radicale delle politiche urbanistiche - ha spiegato Lorenzo Bargellini del Movimento di lotta per la casa - né questa amministrazione né le precedenti che hanno governato la città hanno dato la dovuta attenzione al problema abitativo ma nemmeno alle questioni ambientali e al diritto dei giovani di avere propri spazi». I toni della contestazione si sono scaldati quando, al passaggio in piazza Antinori, una quarantina di giovani dei centri sociali, controllati a distanza dalle forze dellordine, si sono sganciati dal corteo per lanciare offese nei confronti del candidato sindaco del Pdl Giovanni Galli, che stava entrando nella chiesa di San Gaetano per vedere alcuni quadri restaurati. Dopo alcuni minuti i manifestanti hanno ripreso il loro cammino raggiungendo gli altri. (g.r.)