Palazzo Datini torna al suo anticio splendore con una mostra permanente allestita in quelle stesse stanze, dove più di 600 anni fa il mercante Francesco Datini visse e operò. Inaugurato ieri un percorso museale che illustra l'attività e l'esistenza del celebre pratese, ricostruendo la storia e le funzioni della sua dimora. Il palazzo è stato decorato da importanti artisti fiorentini dell'epoca come Agnolo Gaddi e Niccolò Gerini. Francesco Datini fu uno dei più ricchi mercanti dell'epoca e nel Trecento la sua compagnia tessile-finanziaria aveva filiali in Italia e all'estero (Avignone e Barcellona le principali ma la rete di estendeva a tutto il Mediterraneo fino ad Alessandria in Egitto). Tutte le sue carte furono murate alla sua morte e miracolosamente ritrovate quasi intatte nel XIX secolo. «Il nuovo percorso si sviluppa al piano terra del palazzo nelle camere terrene di casa Datini. I visitatori possono così entrare in contatto con gli spazi vissuti dal mercante - dice Gabriele Ciolini curatore dell'allestimento - e con la sua quotidianità, documentata da numerose lettere originali». Il percorso vede anche la presenza di opere restaurate tra cui un bassorilievo in terracotta del XV secolo raffigurante una Madonna col Bambino.