Francesco Merloni "Per Urbino sarà un rilancio come la mostra sul Gentile è stata per Fabriano" Tanta gente all'inaugurazione con il sottosegretario Francesco Giro Urbino Urbino ricorderà a lungo la giornata di ieri, con tanta gente ad affollare il Palazzo Ducale per l'inaugurazione della mostra su Raffaello, il suo figlio più illustre finalmente ritrovato. Le porte si sono dovute aprire con mezz'ora di anticipo, il flusso per salire al Salone del Trono e agli appartamenti della Duchessa - straordinaria location che la superba esposizione certo richiedeva - stoppato già nel cortile d'onore per ordinare come si poteva l'andirivieni. Sì, Urbino si è riappropriata in pieno del divin pittore. E c'è quasi un momento di imbarazzo quando il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro fa notare che sì, Raffaello era urbinate ma anche romano visto che gran parte della sua vita è stata spesa ai servigi dei Papi. "E quindi - sottolinea - anche un po' mio". Ma sì, Raffaello è di tutti. Soprattutto ora con questa mostra che, fa notare ancora Giro, "travalica i confini nazionali". Un elogio va dunque alla regione, a questo territorio che nonostante i tagli inflitti alla cultura, "ha saputo fare un investimento di qualità". Lo sottolinea anche il sindaco di Pesaro Ceriscioli. "Sì, fra tante difficoltà e impegni finanziari questa mostra si evidenzia per la sua straordinarietà. Ne siamo orgogliosi anche noi perché promuovere Urbino è un tutt'uno con Pesaro". E sarà proprio la cultura, dice dal canto suo l'on. Giovanelli, "la carta che possiamo giocare a favore della nostra economia". E così come la mostra su Gentile, dice Francesco Merloni, altro vip che non ha voluto mancare all'appuntamento, "ha onorato e rilanciato Fabriano, ora con Raffaello sarà Urbino a godere della notorietà che la mostra saprà arrecargli". Un "evento eccezionale", sottolinea anche Adriana Mollaroli presidente della commissione cultura della Regione, che certo "promuove le Marche ma arricchisce il nostro patrimonio storico e artistico. Mai Urbino aveva potuto ospitare una mostra di così grande valore scientifico e con così gran numero di opere". "Le Marche se lo meritano - osserva l'on. Massimo Vannucci -, per il territorio è davvero una grande occasione". Gongola l'assessore regionale alla Cultura e al Turismo Vittoriano Solazzi. Oltre 25 mila le prenotazioni, un numero che fa prevedere un vero e proprio boom. Giusto quello che la Regione auspicava. "E' una mostra che travalica i confini regionali e nazionali e sarà in grado di trainare una grande attenzione. Quando si fanno investimenti importanti nel campo della cultura, il ritorno dal punto di vista turistico - fa osservare Solazzi - non può che essere a sua volta rilevante. La Regione ha puntato molto sul binomio cultura-turismo, proprio perché siamo convinti che sia la miscela giusta per far conoscere la nostra terra e promuoverla. Un volano per l'economia che, in tempi di crisi come quelli che stiamo passando, può risollevare le sorti di imprese e operatori". PIA BACCHIELLI