È questo l'orientamento del Comune, una volta finiti i lavori Al termine di via Croce, si dovrà girare in via Queirolo e ciò provocherà un appesantimento di traffico per la stazione Sembra che non sia più la novella dello stento. Pare che i lavori al parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele abbiano preso finalmente il verso giusto. È notizia di oggi il completamento della copertura, con l'installazione della grande scatola del parcheggio e la definitiva impermeabilizzazione. Come dire che non ci saranno più infiltrazioni d'acqua e rallentamenti dovuti a questo inconveniente che è stato poi la causa degli incredibili ritardi. Ora dovrà essere sistemata la rampa di accesso e inizierà la fase delle rifiniture. «Dopo l'estate - dice l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli - saremo in grado di inaugurare il parcheggio nei tempi che avevamo promesso qualche mese fa. Per la sistemazione definitiva della piazza, invece, dovremo attendere il prossimo anno. Ma intanto saremo in grado, sicuramente entro l'anno, di ripristinare la viabilità sulla piazza». A proposito della viabilità, ci potrebbe essere una mezza rivoluzione proprio in piazza Vittorio. Nel senso che gli uffici comunali stanno studiando l'ipotesi di pedonalizzarla. Se dovesse passare questa idea, da via Benedetto Croce non si potrebbe più entrare in piazza Vittorio Emanuele, che verrebbe così completamente pedonalizzata. In sostanza chi proviene da via Croce avrebbe due alternative: girare a destra in via Turati (ma è area pedonale e vi potranno accedere solo coloro che hanno il permesso) e in via Queirolo, sfociando il via Bonaini e da qui in via Battisti o verso la stazione. Certamente questa ipotesi è suggestiva, visto che renderebbe piazza Vittorio Emanuele fruibile ai soli pedoni e alle biciclette, si potrebbe dotare di ulteriore verde, raccordandosi armonicamente con quella che sarà la nuova Corso Italia completamente rifatta e probabilmente più attrezzata, come una sorta di fiore all'occhiello della città (speriamo che anche qui non ci vogliano decenni). È una soluzione però che presenta seri problemi di fattibilità. Infatti si rischierebbe un forte appesantimento di traffico nella zona della stazione, anche perché qui inizieranno i lavori per la cosiddetta "Sesta porta", con il riordino di via Battisti e della stazione (anche se i lavori prenderanno il via dopo la conclusione di quelli del parcheggio sotterraneo). Il progetto "Sesta porta" consiste nella realizzazione di un nuovo centro intermodale, in cui confluiranno il nuovo terminal bus, la stazione ferroviaria, i parcheggi auto e bici e una nuova area a verde. La superficie interessata è di 24.600 metri quadri di proprietà di Comune, Cpt e Ferrovie. Verranno demoliti gli attuali edifici ex Enel, quelli dell'attuale sede della polizia municipale e sarà costruita la la stazionedeposito dei bus. Sorgeranno nuovi palazzi e infine sarà creato un parco urbano lungo le mura. Ma torniamo a piazza Vittorio Emanuele. «Entro un paio di settimane - dice l'assessore Serfogli - voglio risposte precise dagli uffici tecnici in merito alla soluzione di pedonalizzarla o meno. Non voglio infatti che l'incertezza per trovare la migliore soluzione, possa costituire un nuovo pretesto per rallentare i lavori. Sarebbe un inconveniente che non possiamo assolutamente permetterci. Quindi entro la fine del mese dovremo sapere se pedonalizzarla o no: voglio insomma risposte certe e alla svelta». Riguardo poi all'affidamento del parcheggio, anche qui esistono due ipotesi. L'una è di darlo alla ditta che sta facendo i lavori, oppure fare una gara pubblica. L'affidamento è importante perché chi gestirà il parcheggio dovrà anche occuparsi della manutenzione generale della piazza. Anche questo è un nodo di non poco conto. I posti nel parcheggio sotterraneo dovevano essere 385 e sono scesi a 285 per via dei ritrovamenti archeologici che, a mo' di museo, si potranno ammirare in un'ala della piazza, che si chiamerà San Gilio, dal nome delle vecchie mura ritrovate durante l'opera di scavo. I troppi anni di lavoro per la realizzazione del parcheggio hanno almeno regalato alla città un ponte, una porta e reperti dell'età del bronzo. Questi beni archeologici non risarciranno gli anni di patimento dei pisani, ma attireranno qualche turista. Per ammirare porta San Gilio della cinta muraria medioevale saranno realizzate scale che scenderanno qualche metro sotto il livello del pavimento della piazza. Il ponte San Gilio testimonia la passata presenza dell'Arno nella piazza e sarà visibile da uno dei piani interrati del parcheggio. La sorpresa è stata il ritrovamento delle palafitte di 4mila anni fa, 11 metri sotto terra. Molti dei reperti venuti alla luce ora si trovano in fase di restauro nel museo che accoglie anche le navi pisane. Ma la scalinata di porta san Gilio non sarà l'unica novità. Verranno piantati molti più alberi. L'ingresso al parcheggio, invece, sarà vicino al palazzo della Provincia, sul lato della stazione.
PISA. Piazza Vittorio sarà pedonalizzata
Il Comune di Firenze ha completato i lavori al parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele, con l'installazione della copertura e l'impermeabilizzazione. La fase successiva consiste nella sistemazione della rampa di accesso e nelle rifiniture. L'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ha annunciato che il parcheggio sarà pronto entro l'anno, ma la sistemazione definitiva della piazza sarà necessaria solo nel prossimo anno. Inoltre, gli uffici comunali stanno studiando l'ipotesi di pedonalizzare la piazza, che potrebbe comportare la chiusura di via Benedetto Croce e la creazione di un nuovo centro intermodale nella zona della stazione.
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