Donatella Mondini non vuole sparare contro lex patron: i fondi comunitari non sono tutti legati al professore Senza lavoro lunica dipendente: "Oliva mi ha detto che non cè posto per me" Nel 2000 fu firmato un accordo di cooperazione per 882mila euro in un triennio Si sbaracca anche in piazza Castello 9, con via Montebello 21 e Costigliole dAsti uno dei topos dellinchiesta sulla galassia Grinzane Cavour. A giorni verrà staccata la spina a unaltra delle moribonde creature di Giuliano Soria. LAntenna culturale europea, associazione a partecipazione ministeriale da cui passavano fondi comunitari destinati a co-finanziare progetti culturali internazionali. E resterà senza lavoro lunica dipendente, Donatella Mondini, a 51 anni sullorlo del licenziamento e con zero prospettive. Lex patron del Grinzane, costretto a dimettersi dalle massime cariche del Premio, ha formalmente lasciato il timone dellassociazione da lui fondata nel 1998 allinterno dellIstituto universitario di studi europei, perno di un robusto rivolo dellinchiesta madre. «Come presidente dellAntenna - è il teorema degli investigatori - faceva arrivare al Grinzane anche soldi stanziati dalla Ue». «Mercoledì è convocata lassemblea straordinaria dei soci, professori universitari, un avvocato e altre persone ancora - accenna la signora Mondini - e lAntenna Culturale di Torino verrà sciolta. Rimarrà solo la sede romana, al ministero dei Beni Culturali. Io qui ho lavorato per sei anni, sempre con contratti a progetto. Devo ancora essere pagata per febbraio e marzo. Non ho alcuna speranza per il futuro. Sono stata a parlare con lassessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva, e lui mi ha detto che una mia ricollocazione nel settore è improbabile. Ho preso un avvocato, valuteremo se intentare una causa di lavoro». La trasparente segretaria dellAssociazione, sentita in procura nelle prime fasi dellinchiesta, prima dellarresto del professor Soria, sullex patron del Premio non si accoda a chi adesso spara ad alzo zero contro di lui. Ripete quello che ha già raccontato ai pm. Precisa. Conferma. «Laffitto della nostra sede lo pagava il Grinzane. Al piano di sopra ha un pied à terre il fratello di Giuliano, Angelo Soria. Ma da noi non è mai venuto. Quanto ai soldi, io ne ho visti pochissimi». Eppure dal tramite di piazza Castello 9 sarebbero passate cifre di tutto rispetto. Nel 2000, un esempio, Soria ha firmato un accordo di cooperazione per la promozione della lettura in mezzo continente, 882mila euro spalmati in un triennio. Sempre nel 2000, altro esempio, da Bruxelles sono arrivati 50mila euro per un incontro tra traduttori letterati. E via elencando. «Però non è corretto - tiene a precisare Donatella Mondini - insinuare che i fondi comunitari sono tutti legati a Soria. Il 90 per cento è stato assegnato ad altri referenti, tipo la Biennale di Venezia e lAnsa di Roma. Il guaio, adesso, è che Torino sta per perdere una associazione importante per la cultura. E nessuno la vuole salvare».
Chiude anche lAntenna culturale europea
Donatella Mondini, una dipendente dell'Associazione Antenna Culturale, è stata convocata per un'assemblea straordinaria a causa della fine dell'associazione. La sua dipendenza è stata licenziata e non ha alcuna speranza per il futuro. Mondini sostiene che i fondi comunitari non sono tutti legati al professore Giuliano Soria, che è stato arrestato nell'inchiesta sulla galassia Grinzane Cavour. L'Associazione Antenna Culturale ha ricevuto fondi comunitari per progetti culturali internazionali, tra cui un accordo di cooperazione per 882mila euro nel 2000. Mondini sostiene che ha lavorato per sei anni con contratti a progetto e deve ancora essere pagata per febbraio e marzo.
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