"Illegittimo Alemanno-commissario". E Regione e Provincia sospendono i finanziamenti Le cifre dicono il contrario, mi stupisce che un professionista come Ernani insista a non prenderne atto È ignobile fare questo a una persona così onesta Sono allibita e confusa È inaccettabile. Non riesco a crederci Il commissariamento è privo di fondamento giuridico. Il disagio per il 2008 e 2009 creato solo dai tagli del Fus Lassessore Croppi "Ingiustificati il tono e le accuse dellex sovrintendente" «È ignobile». È quasi un grido quello di Carla Fracci e rende bene i sentimenti di orchestrali, ballerini, coristi che ieri, tra le lacrime, hanno salutato il sovrintendente uscente. Avrebbe dovuto essere un asettico incontro con la stampa, durante il quale Ernani per lennesima volta ha ricontato entrate e uscite, per dimostrare che non cera motivo per un commissariamento. Ma la passione e la rabbia di chi in questo teatro ci lavora ha fatto diventare lassemblea un atto di accusa, contro il ministro Bondi per aver tolto allOpera i fondi che avrebbero consentito il pareggio di bilancio, ma soprattutto contro il sindaco Alemanno per aver tradito le promesse sul rilancio dellOpera. E lex sovrintendente lha detto chiaro: ero diventato "un disturbo". Francesco Ernani ha esordito leggendo cinque cartelle di cifre. «Ritengo privo di fondamento giuridico il commissariamento, il teatro dellOpera di Roma come nessunaltra fondazione lirica nel nostro paese può vantare un pareggio di bilancio per 7 anni e un risultato positivo per 2 milioni e mezzo». Quanto alle ultime difficoltà, erano note: «La presentazione del cartellone 2009 in Campidoglio a settembre è stata effettuata nella piena consapevolezza della necessità di ricercare subito maggiori contributi pubblici e, o, privati», cosa che non è stata fatta, ma, anzi, il ministero ha bloccato fondi e il sindaco non ha risposto alla richiesta della sovrintendenza «della concessione in proprietà del Teatro Nazionale» per risolvere il problema del patrimonio indisponibile del Teatro. Di qui laccusa di Ernani, impossibilitato a qualsiasi salvataggio: «Penso che dopo aver criticato più volte le decisioni ministeriali su provvedimenti e su proposte tese, a mio parere, a degradare il mondo dellOpera e della Danza nel nostro paese, la mia attività e la mia esperienza professionale siano state considerate nelle stanze del potere un disturbo da eliminare». Ancora: «Mi pare che ci sia un disegno per devastare il patrimonio di valori intangibili presenti nel personale dei nostri teatri dOpera». Lombra che si staglia sul futuro dellOpera è quello degli appalti allesterno. Come la Fenice, cita Ernani, che ha smantellato la compagnia di ballo, come lArena di Verona, che ora fa rock: «Ho sempre sostenuto che il costo del personale, anche se raggiunge il 70 del totale, è il costo del prodotto offerto al pubblico». «Non siamo lAma», gli fanno eco i sindacati, «il Teatro dellOpera non è una municipalizzata qualsiasi», e annunciano scioperi a oltranza, il blocco delle repliche di Les Balletts Russes e dei Pagliacci di Zeffirelli. Replica Alemanno: «Le cifre dicono il contrario e mi stupisce che un professionista come Ernani insista a non prenderne atto». Per lassessore alla cultura Croppi sono «ingiustificate le accuse» di Ernani. Ma intanto sia la Provincia che la Regione hanno deciso di congelare i finanziamenti al teatro. «Finché non sarà ripristinata una condizione di normalità istituzionale», dichiara lassessore regionale Rodano, e gli fa eco lassessore provinciale dElia: «Non condividendo nulla delle scelte compiute sospendiamo il contributo annuale previsto per il teatro».
ROMA - Opera, le lacrime di Ernani: sono un disturbo
Il commissario Ernani dell'Opera di Roma, Francesco Ernani, ha accusato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di averlo costretto a commissariare l'Opera a causa della sua opposizione alle decisioni del ministro della Cultura, Sandro Bondi. Ernani sostiene che il commissariamento è privo di fondamento giuridico e che il teatro dell'Opera di Roma ha raggiunto un pareggio di bilancio per 7 anni e un risultato positivo per 2 milioni e mezzo. La Regione e la Provincia hanno deciso di congelare i finanziamenti all'Opera. Il sindaco Alemanno ha risposto che le cifre dicono il contrario e che Ernani insiste a non prenderne atto.
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