Tra le eccellenze culturali della nostra città, lo straordinario tempio barocco di Raimondo di Sangro si rinnova nel segno del lighting design che da oggi (apertura ore 10) avvolge di nuova luce i capolavori del leggendario complesso museale. A dare il giusto risalto all'affascinante mix di bellezza e mistero che, nel XVIII secolo, la geniale inventiva del «principe alchimista» produsse per il mausoleo di famiglia, è il progetto di architettura delle luci ideato da un maestro dell'illuminazione dei monumenti: il lighting designer Franco Ferrari che, dopo aver firmato gli apparati per monumenti di rilievo internazionali (Cappella Sistina, Musei Vaticani, basilica di San Pietro) anche per il tempio barocco dei Sansevero ha progettato un ricercato sistema illuminotecnico. A presentare l'iniziativa, ieri, l'amministratore del Museo Cappella Sansevero Carmine Masucci, Maria Fatima Terzo, responsabile Beni culturali Intesa Sanpaolo cui si deve il contributo per la realizzazione del progetto, Roberto Middione per la soprintendenza ai Beni architettonici e Laura Giusti per il Polo museale; con loro il professore Ferrari che ha illustrato i criteri guida dell'intervento. Ovvero, l'installazione di 32 corpi illuminanti di tipo ottico a luce bianca con messa a fuoco su ogni scultura e dipinto, capaci di vivacizzarne forme e colori ma senza tradire il disegno iconografico-allegorico concepito nel '700. Così il «Cristo velato», il «Disinganno», le «Virtù» e la volta affrescata con la «Gloria del paradiso» si riempiono di nuova vita con un suggestivo effetto luce naturale che ne esalta le prospettive.