Domani mattina in Provincia la presentazione del progetto di recupero, alla presenza del sindaco e degli assessori Giorgetti (Regione) e Poggi (Provincia) I lavori di restauro al via per Pasqua: ora si cerca di salvare la struttura e la storia che contiene Sarà una vera Pasqua di resurrezione quella in arrivo per la chiesetta di San Michele a Gaium. Domani cominciano infatti le indagini archeologiche e i lavori di restauro al piccolo gioiello adagiato sulle sponde dell'Adige, dove ogni particolare trasuda storia e bellezza. Si tratta di una tappa attesa e importante nell'ambito di un articolato progetto di restauro e valorizzazione del sito, promosso dal Comune di Rivoli e dall'associazione culturale Baldofestival in accordo con la parrocchia di Rivoli, grazie al sostegno della Provincia, della Regione Veneto e del ministero per i Beni e le attività culturali tramite la Soprintendenza per i beni archeologici del veneto e il Nucleo operativo di Verona. Il restauro di quanto rimane della chiesetta (sacrestia e campanile), su progetto dell'architetto Renzo Nicolis, partirà come prima cosa dalla messa in sicurezza di strutture murarie e tetto. Gli archeologi diretti dalla dottoressa Brunella Bruno della Soprintendenza di Verona, invece, cercheranno di riportare alla luce la primitiva fabbrica medioevale della chiesa, verificando l'occupazione del sito in epoca longobarda e le strutture successive. Mentre il cantiere inizia proprio nella settimana pasquale sotto gli occhi del San Cristoforo affrescato sul campaniletto. Domani, in Provincia, il recupero-restauro sarà presentato ufficialmente. All'appuntamento ci saranno il sindaco di Rivoli, Mirco Campagnari, l'assessore regionale ai Lavori pubblici Massimo Giorgetti, quello provinciale ai Beni ambientali Laura Poggi, il responsabile organizzativo del progetto Giancarlo Dotti e il direttore dei lavori Renzo Nicolis.