Potate anche le alberate dopo 10 anni di incuria. Il sindaco: «Riqualificato uno dei simboli della città». Inaugurata la nuova area verde: per anni ritrovo di barboni, ora protetta da una cancellata Nuova cancellata perimetrale, potatura di 163 lecci, ripristino dell'illuminazione non funzionante, riattivazione delle tre fontane storiche. E la rimozione di 80 quintali di rifiuti dai giardini di Castel Sant'Angelo che, con una spesa di 480mila euro, sono stati completamente ristrutturati. L'inaugurazione è avvenuta ieri mattina alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, dell'assessore capitolino all'Ambiente Fabio De Lillo, del presidente del consiglio comunale Marco Pomarici e del presidente del XVII municipio Antonella De Giusti. «Abbiamo voluto riqualificare un luogo nel cuore del mondo - ha detto il sindaco - che sorge attorno a Castel Sant'Angelo, uno dei monumenti pi conosciuti d'Italia. Era giusto che la situazione dei giardini fosse adeguata a questo contesto». Si è praticamente trattato di un intervento diviso in tre fasi, finalizzato a restaurare e mantenere il decoro, la sicurezza e la bellezza di uno dei luoghi più visitati del- la città, che per troppo tempo era stato lasciato nell'incuria. «Castel Sant'Angelo è uno dei simboli della città che purtroppo negli ultimi anni si era trasformato in una sorta di dormitorio, un rifugio notturno per senza fissa dimora - sottolinea De Lillo - Abbiamo realizzato 600 metri di cancellata perimetrale proprio per impedire che il monumento ritorni ad essere un luogo di bivacco notturno. Con questo intervento restituiamo un'area di pregio storico ai cittadini, confidando nel loro totale impegno affinché venga mantenuta una situazione di decoro. E' indispensabile la collaborazione dei cittadini per tenere la città pulita». Importante è stata anche, dopo oltre 10 anni, l'operazione di potatura di 163 alberi. «Un intervento che ha consentito anche di migliorare il livello di illuminazione all'interno dei giardini - aggiunge l'assessore all'Ambiente - visto che la luce dei lampioni veniva coperta dalle folte chiome degli alberi. Illuminazione che abbiamo migliorato anche riattivando la parte non funzionante dell'impianto dei giardini superiori». In programma ci sono anche altri interventi, come: la sistemazione e il ripristino delle murature dei bastioni, la riattivazione dell'impianto di irrigazione e la sistemazione della pavimentazione. Soddisfatti i residenti. «Finalmente questi giardini sono tornati a noi - si sfoga Sara Pastore, che abita a piazza Adriana - i bambini potranno tornare a giocare, senza doversi scontrare con brutte realtà. E i turisti potranno fotografare solo le bellezze e non più tende da campeggio, montagne di rifiuti, senzatetto, ubriachi». Questo luogo era diventato ormai «un dormitorio pubblico - commenta un anziano signore, a spasso con il nipotino - ed era ormai diventato pericoloso pure venirsi a fare una passeggiata la sera. Le fontanelle erano utilizzate per lavare i panni o per farsi la barba, le panchine trasformate in posti letto. Speriamo che tutto questo non torni più».