È la Soprintendenza a prendere atto che i rappezzi stradali fatti in via Chiaia, per i quali era stato dato l'ok direttamente dall'assessore comunale Agostino Nuzzolo, sono una sorta di scempio, il punto evidente di un degrado che alla Soprintendenza è stato messo nero su bianco. E appunto in una lettera inviata a Nuzzolo e al presidente della Prima Municipalità, Fabio Chiosi, che il soprintendente Stefano Gizzi ha autorizzato i lavori di rifacimento in via Chiaia in quanto, a pochi anni i benefici di un restyling idoneo veniva vanificato da una pessima manutenzione perpetrata da questa amministrazione, che risultava inadeguata per la tutela del sito; alla luce di queste manchevolezze il soprintendente ha dato l'ok a nuovi lavori di pavimentazione. "Sono anni che ci battiamo per il recupero di questa strada - ha confermato il vicepresidente della Municipalità Maurizio Tesorone - Ma la tutela del sito è sempre stata un optional per il Comune e per l'assessorato. D'altronde un assessore che copre la pietra lavica con l'asfalto non è all'altezza di rappresentare una città con un passato del livello di Napoli". In effetti anche il soprintendente Gizzi mostra stupore nella lettera inviata a Nuzzolo. "Lo stesso che hanno provato i cittadini - ha concluso Tesorone - D'altronde è tutta l'amministrazione che ha deciso di trascurare Chiaia, basta vedere l'assenza totale di controlli, basta vedere che in quella che è un'isola pedonale c'è un viavai di auto e motorini ad ogni ora del giorno e della notte, quando l'area si trasforma anche in parcheggio». Ma il Comune cosa fa? "Come sempre si preoccupa di mettere le pezze a situazioni che andrebbero affrontate con la dovuta delicatezza e oculatezza».