Inaugurata a Palazzo Reale la terza mostra internazionale sul restauro. E il metrò di Napoli «fa scuola» Napoli. Restauro monumentale e conservazione paesaggistica sono di scena a Napoli, protagonisti della terza mostra internazionale dedicata ai rispettivi ambiti disciplinari. Intitolata «Dal restauro alla conservazione», la mostra, dopo aver fatto tappa a Reggio Calabria e Roma, offre una «vetrina» sull'attuale stato dell'arte del restauro illustrando, attraverso il contributo di quarantaquattro diversi Paesi, lavori eseguiti e in corso d'opera insieme ai nuovi orientamenti e le nuove metodologie d'insegnamento nel settore. Durante la conferenza introduttiva al percorso nell'Ambulacro di Palazzo Reale si è imposto all'attenzione, introdotto dal direttore generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici del Ministero Roberto Cecchi, il tema della metropolitana di Napoli. «La costruzione del metrò investe direttamente architettura, archeologia e ingegneria, unite in un dialogo interdisciplinare e necessario», ha dichiarato il direttore Cecchi, presente anche in veste di Commissario straordinario per le metropolitane di Roma e di Napoli. «L'esperienza della metropolitana non riguarda soltanto una complessità di tipo tecnico ha aggiunto ma rappresenta una grande opportunità per Napoli, oggi scenario della terza mostra sul restauro monumentale ideata da Marco Dezzi Bardeschi». Il docente di restauro al Politecnico di Milano ha traghettato a Napoli la terza mostra internazionale grazie alla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Province, insieme con l'associazione Aniai Campania e la Metropolitana di Napoli, responsabile dell'allestimento della sezione «Paion traversie ma sono opportunità», da un celebre verso tratto dall'autobiografia di Gian Battista Vico. Ma insieme alla metropolitana, con le sue innovazioni e i suoi incontri-scontri con il patrimonio storico ed archeologico della città, numerosi esperti si sono riuniti per affrontare il tema del «Costruire nel costruito», passando in rassegna gli interventi di restauro del centro antico di Napoli, e di altri illustri siti, dalla Casina Vanvitelliana al Tempio del Rione Terra di Pozzuoli.