Il commissario soddisfatto. «Stato di avanzamento ok» Roberto Cecchi, il commissario per la metropolitana, di una cosa è sicuro: «Quello che stiamo facendo a Napoli è un esempio per tutto il mondo». In città per una mostra sul restauro a Palazzo Reale, Cecchi non esita ad approfondire il discorso sulla metropolitana che sembra davvero alle battute finali. Cecchi, come procedono i lavori? «Napoli sta facendo un'esperienza importante, è una città pilota, quello che si sta costruendo verrà esportato anche altrove, io sono commissario pure per Roma e anche lì stiamo studiando la situazione. E poi ad Atene nessuno è riuscito a fare quello che si sta facendo qui" In particolare? «Quello che prima si chiamava restauro oggi è conservazione del patrimonio. Senza gli scavi del metrò non sarebbe mai venuto fuori. Il ruolo da attribuire al dato archeologico, quando, dal lavoro di scavo emergono intere parti della città antica, è importantissimo». Metrò dell'arte, la definizione è dunque giusta? «E' il caso di Napoli e degli scavi per la realizzazione della metropolitana. Qui si stanno facendo le più belle stazioni». Per esempio? «La fermata della linea 1 Salvator Rosa, dove esiste un piccolo museo archeologico che è un gioiello e che può far comprendere ai cittadini cosa è stata Napoli dalla preistoria ad oggi». Qual è il rapporto con il sindaco Rosa Russo Iervolino? «Ottimo, di grande collaborazione, del resto i lavori procedono con il ritmo giusto, penso che già nel 2009 potremmo avere altri importanti risultai. Non potrò essere alla cerimonia di domani (oggi ndr) ma si celebra la fine degli scavi e delle gallerie». Quindi non ci sono clamorosi ritardi nell'esecuzione dell'opera. «No, e bisogna considerare anche la difficoltà di scavare proprio perché emergono continuamente reperti».