"Eppure è uno dei luoghi più vincolati dItalia" "La storia sotto attacco continuo ma non possiamo demolire gli scempi" «Il Parco dellAppia antica è sotto un continuo attacco: ancora in troppi vogliono fare opere senza il nulla osta del Parco. Eppure siamo in uno dei luoghi più vincolati dItalia». La denuncia è di Alma Rossi, direttore del Parco regionale dellAppia Antica che, insieme al presidente Adriano La Regina, ormai da anni difende come può un bene patrimonio dellUmanità. Che tipo di vincoli ci sono sullAppia? «Su questo territorio insistono diversi tipi di vincolo, vincoli di natura archeologica del ministero dei Beni culturali, poi cè una tutela paesistica che fa capo alla Regione e anche al ministero e poi ci sono i vicoli di tipo urbanistico edilizio che sono imposti dai Comuni. Infine il vincolo ambientale che fa capo al Parco dellAppia Antica». E questo insieme di norme non lo salva dagli abusi? «Nonostante le norme vediamo che questo territorio ha avuto negli anni linsediamento di opere edilizie abusive. Ognuna di queste istituzioni ha fatto un grossa lavoro di controllo del territorio, però continuano gli abusi. LEnte Parco che ha iniziato la sua attività operativa dal 2000, pur essendo istituito nel 1988, con la sua attività ha permesso sicuramente il rafforzamento della tutela. I dati parlano chiaro, la repressione dal servizio di guardiaparco è fondamentale, abbiamo effettuato molti sequestri: nel 2007 abbiano avuto 12 sequestri per abusivismo edilizio e altri 12 nel 2008, nei primi tre mesi del 2009 siamo già a 4 sequestri». Cosè che non funziona? «Cè una grave carenza: non è stato ancora applicato il Piano di assetto del Parco, una sorta di piano regolatore, che differenzia il territorio in diversi livelli. Questo va svantaggio del parco perché non permette di dare regole certe ai cittadini». Ma quando si scopre un abuso che cosa succede? «Qui cè un altro elemento negativo da segnalare. Dopo la scoperta dellabuso cè una difficoltà dellamministrazione preposta alla demolizione cioè i Comuni, o oggi per le aree sottoposte a vincolo archeologico il Ministero del beni Culturali, spesso hanno le mani legate. Questo perché si sono succeduti i diversi condoni edilizi che hanno bloccato tutto. Poi questa non operatività è stata sicuramente interrotta dallultimo condono edilizio del 2003 secondo il quale non sono ammissibili i condoni realizzati allinterno delle aree naturali protette. Nonostante questo vantaggio, e quindi pur con questo dettato normativo a favore, quando viene rilevato un abuso se su quellimmobile è stata fatta una domanda di concessione di sanatoria si blocca lintervento di demolizione». (anna maria liguori)
Parla Alma Rossi, direttrice del Parco regionale dellAppia Antica.
Il Parco dellAppia Antica è uno dei luoghi più vincolati dItalia, ma continua a subire opere edilizie abusive. Il Parco regionale dellAppia Antica, insieme al presidente Adriano La Regina, difende il bene patrimonio dellUmanità. Il territorio è soggetto a diversi tipi di vincoli, tra cui vincoli di natura archeologica, tutela paesistica, urbanistico edilizio e ambientale. Nonostante queste norme, gli abusi continuano. LEnte Parco ha effettuato molti sequestri per abusivismo edilizio, ma non è stato ancora applicato il Piano di assetto del Parco, che differenzia il territorio in diversi livelli.
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