"È una grave minaccia per il monumento nessun ingegnere ha mai escluso i rischi" «Diano tutte le garanzie ingegneristiche che Castel SantAngelo non subirà nessun danno né corra il rischio di smottare verso il fiume, così come il Palazzaccio, e io, da cittadino che conosce lingorgo del traffico della zona, potrei anche cambiare idea. Ma poiché credo che tale tipo di garanzia non la possa dare nessuno...». Parla Adriano La Regina lex soprintendente archeologico di Roma che, a fine anni '90 fu il più fiero oppositore del sottopasso pensato dallallora sindaco Rutelli tra le grandi opere del Giubileo 2000. Fu il paladino dei contrari. E ora? «Ma non ci fu nessun no pregiudiziale, in soprintendenza esaminammo il progetto con grande senso di responsabilità. Però chiedevamo con insistenza, perché era la cosa che più ci preoccupava, che accanto alle planimetrie ci fosse anche un documento di ingegneria valutabile e con parametri oggettivi , da cui risultasse in modo inoppugnabile che lopera non avrebbe mai procurato rischi per la stabilità di Castel SantAngelo, pesantissimo, non a caso si chiama Mole. Documento che non arrivò mai. Certo, si sarebbe potuto intervenire dopo i primi dissesti, ma correndo quali rischi e a che prezzo?» Chi diede il "no" definitivo? «Arrivò alla fine di una riunione a palazzo Chigi, con Veltroni vice presidente del Consiglio, il ministro ai Lavori pubblici Costa, ingegnere competentissimo, Rutelli e io per la soprintendenza. Fu Costa il più imparziale, convenne che non cera traccia di una garanzia certa sulla stabilità. E il tunnel, ben più largo della strada-strettoia in superficie, quali altri danni avrebbe provocato?». Scavando cosa cè sotto? «Di certo i resti dei bastioni spianati nell800, ma sotto non siamo potuti andare perché la soprintendenza ai monumenti ci disse di non toccare le preesistenze murarie». Ora ci sono tecnologie ingegnerististiche avanzatissime. Ci si potrebbe riprovare? «Guardi, può essere che già allora si potevano avere garanzie. Le producessero. Tutto si può fare seriamente, senza però la fretta che ebbe Rutelli con le pressanti richieste vaticane. E le pressioni continuarono la rampa del parking Gianicolo, obbrobrio che distrusse gli Horti di Agrippina e dove ora non ci passa nessuno». (s.cas.)
ROMA - CASTEL SANT'ANGELO: Parla Adriano La Regina, lex soprintendente che fu il più fiero oppositore del progetto ideato per il Giubileo
Questo è il riassunto del testo: La soprintendenza ai monumenti di Roma ha esaminato il progetto del sottopasso di Castel SantAngelo e ha espresso preoccupazioni sulla stabilità del monumento. L'ingegnere competente, Costa, ha concordato che non c'era traccia di una garanzia certa sulla stabilità del tunnel. La soprintendenza ha anche evitato di scavare sotto il monumento per non danneggiare le preesistenze murarie. L'autore del testo chiede se si potrebbero riprovare con tecnologie ingegneristiche avanzate. La soprintendenza ai monumenti di Roma ha esaminato il progetto del sottopasso di Castel SantAngelo e ha espresso preoccupazioni sulla stabilità del monumento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo