La Villa Era dellex schiavo Vedio Pollione restaurata in diciotto mesi di lavoro Due tempietti, un teatro e un antico sentiero romano Nove ettari di panorama Vedio Pollione, cavaliere romano dalle grandi ricchezze, era noto alla corte di Augusto per lattitudine alla ferocia. Quando un suo schiavo ruppe un vaso di vetro si infuriò talmente che ordinò di immergerlo vivo nella vasca delle murene. Tanto implacabile fu il suo ordine che limperatore intervenne, sottrasse lo sbadato schiavo alla morte e nella vasca delle murene fece buttare tutta la collezione di vetro di Pollione. Le malefatte in vita contrastano parecchio con la sua eccezionale dimora napoletana alla Gaiola. Nove ettari di panorami da favola a cui, forse per contrappasso, lo stesso Pollione diede il nome di "Pausylipon" dal greco "pausa del dolore". Ora, dopo un anno e mezzo di restauri, la Villa Pausilypon riapre al pubblico. Da oggi, dalle 9 al tramonto, basterà arrivare alla punta di Coroglio per attraversare il corridoio ombroso della grotta di Seiano, 800 metri in mezzo al tufo modellato dal vento che si apre alla luce e rivela lo splendore del verde che circonda lOdeon e il grande teatro con vasca per gli spettacoli acquatici, unico al mondo (un altro simile esiste soltanto in Turchia). Dagli scavi della soprintendenza speciale di Napoli e Pompei sono venuti alla luce lacquedotto, due tempietti, larea alla sinistra del teatro e un nuovo belvedere con panorama mozzafiato dalla punta più alta della collina di Posillipo. Grande attenzione è stata riservata anche alla macchia mediterranea, a cui ha prestato le sue cure Annamaria Ciarallo, del laboratorio di ricerche applicate della Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei. Rimessi a posto i lecci e i cespugli di lentisco, piante che in questa terra vivono da sempre, è stato ripristinato un antico sentiero di epoca romana che, tra il verde della natura porta direttamente ad una balconata a strapiombo sul mare e sullisolotto dove giace, in abbandono da decenni, la villa "sfortunata" che fu acquistata dagli Agnelli prima e dal miliardario americano Paul Getty poi. Allinterno della villa ritrovata e restituita alla città (lingresso è gratuito) a maggio Iaia Forte leggerà brani tratti dai classici latini, per un itinerario che allarcheologia e alla natura aggiunge anche qualche momento di spettacolo. Proprio in questottica sono nati gli appuntamenti "Archeologia e natura nella Baia di Napoli", che dal 18 aprile e fino al 6 giugno proporranno letture teatralizzate con la presenza di Cristina Donadio e della stessa Forte (il sabato, a partire dalle 12, senza biglietto supplementare, per informazioni 081 857 5347).