SCIENZA. L'ULTIMA ABITAZIONE DELL'ASTRONOMO, AD ARCETRI, SULLE COLLINE CHE DOMINANO IL CAPOLUOGO TOSCANO Apre al pubblico villa Il Gioiello ad Arcetri, sulle colline di Firenze, ultima dimora dello scienziato Galileo Galilei che vi morì nel 1642. L'iniziativa, organizzata dall'Università di Firenze, rientra nelle celebrazioni dell'Anno galileiano. Dello storico edificio l'ateneo fiorentino, con il contributo dell'Osservatorio astrofisico di Arcetri, ha curato i più recenti restauri, iniziati dal ministero per i Beni culturali. Nell'occasione della prima visita, mercoledì 8 aprile, riservata a stampa e autorità, è prevista la partecipazione del premio Nobel per la fisica 2005 Theodor Haensch che terrà una lettura sul tema «From Galileo Galilei to the frontiers of nonlinear spectroscopy». Sarà poi l'architetto Antonio Godoli del ministero per i Beni culturali, autore del progetto di restauro, a guidare alla scoperta della casa. Galileo arrivò ad Arcetri nel 1631 per stare più vicino alla figlia Maria Celeste, suora nel vicino convento. Villa Il Gioiello divenne poi anche il suo confino dopo la condanna del Sant'Uffizio per aver divulgato le sue teorie che smentivano in toto l'ipotesi tolemaica.Nella casa, edificio risalente al '400, Galileo trascorse gli ultimi anni immerso negli studi e nelle osservazioni astronomiche con il suo cannocchiale, anche se amareggiato dalla progressiva perdita della vista. In particolare, Galielo osservò le lune di Giove con riferimento alla navigazione astronomica per il calcolo della longitudine. La teoria fu ripresa dall'ammiragliato inglese che la sottopose agli astronomi dell'osservatorio di Greenwich.
Galileo, riapre la casa di Firenze
L'Università di Firenze ha aperto al pubblico la villa Il Gioiello ad Arcetri, ultima dimora di Galileo Galilei, per le celebrazioni dell'Anno galileiano. L'edificio, risalente al '400, è stato restaurato con il contributo dell'Osservatorio astrofisico di Arcetri e del ministero per i Beni culturali. La villa fu la residenza di Galileo tra il 1631 e il 1642, quando trascorse gli ultimi anni studiando e osservando le stelle con il suo cannocchiale. Galileo osservò le lune di Giove per aiutare la navigazione astronomica. La villa è stata restaurata per farla nuovamente accessibile al pubblico.
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