Il gip dissequestra la sala polifunzionale. "Discoteca 3 volte alla settimana" "Abbiamo speso tempo e soldi, una vera persecuzione Ora speriamo che sia finita" Abbiamo perso troppo tempo. Oltre 4 mesi di stop forzato, polemiche, carte e burocrazia. Ora dobbiamo recuperare Non ci fermeremo, andremo avanti con i controlli per la sicurezza e la mescita di alcolici Si torna a ballare al Madre. La sala polifunzionale è stata dissequestrata. Dopo le prove generali di domenica scorsa, il Madrenalina «torna libero», come dice il direttore del museo Donnaregina, Eduardo Cicelyn, che aveva parlato di veri e propri «arresti domiciliari per il museo». E Cicelyn, insieme con Ciro Cacciola (che cura la selezione musicale) sta già studiando un programma di eventi, e non solo per il giovedì e la domenica, ma forse anche per un terzo giorno a settimana, per tutto il mese di aprile. «Abbiamo perso troppo tempo. Oltre quattro mesi di stop forzato, polemiche, carte e burocrazia. Dobbiamo recuperare», spiega Cicelyn. «Ero sicuro che avremmo vinto questa battaglia. Domenica scorsa è andata benissimo, anche i vigili lo hanno visto con i loro occhi - si sfoga il direttore del museo Donnaregina - Tra laltro avevamo tutte le autorizzazioni da oltre un mese. Precisamente dal 6 marzo siamo in regola per organizzare serate dintrattenimento danzante». Il sequestro del locale risale al 29 novembre scorso, dopo una serie di blitz della polizia municipale e una denuncia (anche in consiglio comunale) del consigliere di Forza Italia, Raffaele Ambrosino. «Ci hanno contestato problemi sulla sicurezza. Ci siamo adeguati - ripete Cicelyn - spendendo tempo e soldi, dai 30 ai 40 mila euro, tra lavori e mancati introiti. È stata una vera persecuzione, speriamo che ora sia finita». Intanto, però, ieri, il primo giovedì utile è saltato. Lavvocato Riccardo Polidoro, che difende il Madre, ha ottenuto dal gip, Pasqualina Paola Laviano, il dissequestro in mattinata. Ma ieri pomeriggio alle 18 i vigili non avevano ancora notificato il provvedimento. «Lo notifichiamo entro oggi (ieri ndr) - spiegano dal comando di vai De Giaxa - E comunque non ci fermeremo, andremo avanti con i controlli per la sicurezza e la mescita di alcolici per cui non cè la licenza e questo è già stato contestato al Madre». Lo aveva promesso nei giorni scorsi anche il comandante Luigi Sementa. Museo libero ma sotto strettissima osservazione. Il limite massimo è di 300 persone ed è vietato lesercizio contemporaneo delle sale espositive. «Il gip ha esaminato la documentazione fornita dal direttore del museo Eduardo Cicelyn, ha acquisito il parere del pm - spiega lavvocato Polidoro - e ha ritenuto idonei i documenti presentati, quindi ha stabilito il dissequestro della sala polifunzionale fino al 30 maggio». Il provvedimento infatti non riguarda tutto il museo, il cui accesso rimane off-limits dopo le 20 (come ribadito anche dalla licenza rilasciata dal Comune lo scorso 24 marzo). «Questa è una decisione surreale», commenta Cicelyn, che ricorda che prima della ristrutturazione della sala a pian terreno, le serate danzanti si tenevano comunque nella sala polifunzionale «perché più spaziosa». «Però trovo contraddittorio che i ragazzi che vengono al Madre il giovedì o la domenica non possano poi visitare le sale». Ma su questo punto Cicelyn è ottimista. «Questa violenza della commissione di vigilanza è stata dettata dal clima persecutorio che si era creato intorno al Madre. Per ora rispettiamo questo limite, anche se è assurdo, e cerchiamo di ottimizzare gli appuntamenti del mese di aprile, poi con più calma, per il prossimo autunno rinegozieremo lutilizzo del museo e sono sicuro di riuscire ad ottenere i nuovi permessi». Nel sondaggio su www.napoli.repubblica. it il 70 per cento dei lettori aveva già espresso nelle ultime 48 ore il parere contro lo stop alle feste nel museo.
NAPOLI - Al museo Madre si torna a ballare
Il museo Donnaregina a Napoli ha ottenuto il dissequestro della sala polifunzionale, dove si tengono le serate danzanti, dopo oltre 4 mesi di stop forzato. Il direttore del museo, Eduardo Cicelyn, ha spiegato che il museo ha speso tempo e soldi per adeguarsi alle norme di sicurezza e ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Tuttavia, il gip ha stabilito un limite massimo di 300 persone per le serate danzanti e ha vietato l'esercizio contemporaneo delle sale espositive. Cicelyn ha commentato che questa decisione è "surreale" e che il museo cercherà di ottimizzare gli appuntamenti per il mese di aprile.
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