Pronte le norme della Regione dopo laccordo col governo. Nel capoluogo in prima linea cè il recupero dei vecchi palazzi Settantamila case da ampliare a Bologna, mezzo milione in Emilia VIA libera ai lavori di ampliamento per 500mila villette in regione, e fra queste per 70mila circa a Bologna: sono le prime stime dellassessorato regionale al territorio sul nuovo piano casa varato dal Governo. Per le villette, ampliamenti consentiti fino al 20 per cento della volumetria esistente. Stop invece ai cambi di destinazione duso, agli interventi nei centri storici e nelle aree con un paesaggio pregiato o tutelato, per evitare speculazioni e nuove cementificazioni selvagge. In Emilia 500 mila villette da ampliare Muzzarelli: Bologna in prima fila per ristrutturare i vecchi palazzi Sotto le Due Torri sono circa 70 mila le abitazioni mono o bifamiliari su cui intervenire Via libera ai lavori di ampliamento per 500 mila villette in Emilia Romagna, con la possibilità di coprire un portico, chiudere una terrazza o aggiungere una stanza, fino al 20 in più della volumetria esistente. Stop invece ai cambi di destinazione duso, agli interventi nei centri storici e nelle aree con un paesaggio pregiato o tutelato, due clausole importanti per evitare nuove cementificazioni selvagge. Per rispondere alle 30 mila famiglie che una casa non ce lhanno e sono in lista per lassegnazione di un alloggio pubblico, si calcola invece che servirebbero 500 milioni di euro. Queste le prime stime fatte dallassessorato regionale al territorio, che portano a calcolare per Bologna una ricaduta su circa 70 mila villette del nuovo piano casa concordato tra Governo e Regioni, anche se il capoluogo sarà in prima fila per laltro «pilastro» del nuovo piano. «Vista lalta concentrazione a Bologna di palazzi più che di case per una o due famiglie - spiega lassessore regionale allo sviluppo territoriale, Giancarlo Muzzarelli - sarà più diffusa lapplicazione della parte dellaccordo che prevede la demolizione e ricostruzione di palazzi che, introducendo le nuove tecniche del risparmio energetico, guadagnano un «bonus» del 35 di superficie edificabile». Dopo le tensioni delle scorse settimane, laccordo tra regioni e governo su questo che lassessore Muzzarelli preferisce definire «piano per ledilizia» si è trovato infatti proprio sulla definizione di un solo tipo di abitazioni a cui è permesso lampliamento del 20, cioè le villette uni o bi familiari, comunque non superiore ai 1000 metri cubi. Questo in una regione dove la costruzione di nuove case in questi anni non si è mai fermata, crescendo al ritmo di 200 mila unità abitative in dieci anni, che porteranno entro il 2011 a superare quota 2 milioni di case, dovrebbe servire come nuovo stimolo al comparto delledilizia. «Il mondo delleconomia però deve tenere presente che un permesso di costruire su due giace nei comuni che lo hanno rilasciato - avverte Muzzarelli - se le costruzioni rallentano il motivo è tutto economico, non legato alle regole». Se nel 2007 erano arrivate 3.471 richieste di permessi per costruire, nel 2008 questo numero è calato a 2.955, mentre per i primi mesi del 2009 se ne registrano 531. Numeri da tenere presente con attenzione, insieme ai 50 mila appartamenti invenduti che si contano in regione, ma il nuovo impulso dovrebbe venire anche dalla parte dellaccordo che prevede una semplificazione nel rilascio dei permessi di costruzione e di approvazione dei piani urbanistici, oltre a una nuova legge per ridurre i tempi di elaborazione dei piani. Per chi invece una casa non ce lha e aspetta una risposta dagli enti pubblici, le prospettive non sono buone. «Per rispondere alle 30 mila domande di un alloggio pubblico già presentate a livello regionale servirebbero 500 milioni di euro - dice Muzzarelli - invece ci sono sempre gli stessi soldi che girano, quelli stanziati dal Governo Prodi, dei quali per ora solo 12 milioni sono stati «sbloccati» per lEmilia Romagna». Ma la portata dellemergenza si ricava anche da un altro dato, le richieste per il contributo a sostegno dellaffitto che nel 2008 sono state 52 mila, contro le 20 mila di otto anni fa. (e.c.)
EMILIA - ROMAGNA. PIANO-CASA: Via al business delle villette
Il governo ha concordato con le regioni un piano per lledilizia, che prevede l'ampliamento di 500.000 villette in Emilia Romagna, con la possibilità di coprire un portico, chiudere una terrazza o aggiungere una stanza, fino al 20% della volumetria esistente. Il piano non prevede cambi di destinazione duso, interventi nei centri storici e aree con paesaggio pregiato o tutelato. Per rispondere alle 30.000 famiglie che aspettano una casa pubblica, si calcola che servirebbero 500 milioni di euro. A Bologna, circa 70.000 villette potrebbero essere interessate da questo piano.
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