Lassessore regionale Riccardo Conti: la nostra legge non stravolge la pianificazione del territorio già esistente Assessore Conti, che succederà in Toscana con la nuova legge sulledilizia? Prevede una corsa al cantiere? «La nostra sarà una legge vera, che mirerà a rilanciare ledilizia e ad incentivare luso di materiali ad energia rinnovabile ma senza stravolgere la pianificazione del territorio già esistente. Le zone tutelate rimarranno tali, i piani comunali non cambieranno, le leggi regionali nemmeno». Sta dicendo che in Toscana non si potrà toccare niente? «Neanche per sogno, si potranno ampliare le costruzioni previste dallaccordo Stato-Regioni a patto però che non siano inserite in aree in cui non sono previsti interventi di demolizione o ristrutturazione, non cè nessun automatismo. In questa fase mi preme non creare false aspettative, chi oggi fornisce dati dà letteralmente i numeri! Fino a quando il testo della legge non sarà scritto - e ci metteremo meno dei tre mesi stabiliti - nessun tecnico avrà certezze». Eppure Berlusconi raccomanda di correre dal progettista. «Questo non è vietato dalla legge, che i muratori non perdano il lavoro sta a cuore più a noi che a Berlusconi. Ma ricordo che questa è la stessa regione in cui si è discusso per mesi per quindici villette, si è definito uno scempio il restyling della piazza di Fiesole e si sta per approvare il Codice del paesaggio». Ampliamenti dal 20 al 35 per cento. Resteranno questi limiti? «Direi che si può andare oltre il 35 per cento quando si tratta di ricostruzioni se si utilizzano esclusivamente materiali di bioedilizia. Per villette o palazzini, invece, sarà concesso di ampliare la superficie ma non di aumentare il numero delle unità abitative. In parole povere diremo sì alla stanza in più ma no allappartamentino in più. Rispettiamo laccordo in pieno». La sera del 6 aprile al Teatro di Rifredi ci saranno Bersani e Realacci a parlare di ambiente. Che direte del piano casa? «Il governo era partito dallidea di un decreto cementificatore ed è arrivato ad unintesa che rispetta lautonomia delle Regioni e rilancia ledilizia popolare. Mica male, no?».