Gli edifici con una o due abitazioni in tutta la Toscana sono 670mila Quanti sono i proprietari immobiliari toscani che, teoricamente, potrebbero aumentare il numero dei vani della propria abitazione? Una prima indicazione è contenuta nel testo dellaccordo Stato-Regioni. Viene, fra laltro, precisato che le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi per regolamentare interventi al fine di migliorare anche la qualità architettonica eo energetica degli edifici residenziali uni-bifamiliari o «comunque» di volumetria non superiore ai 1.000 metri cubi per un incremento massimo di 200 metri cubi (circa 60 metri quadrati). Le Regioni potranno promuovere «ulteriori forme di incentivazione volumetrica». Gli interventi edilizi non potranno essere effettuati nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta. A questo punto, vediamo di fornire qualche indicazione concreta. A fine 2007 in Toscana erano 65.412 le abitazioni in villini accatastate nella categoria A7 e 5.369 le abitazioni in ville. Un totale, quindi, di 70.781 edifici. Comunque l«operazione ampliamento» si applica in teoria ad un numero molto più vasto di edifici e cioè a tutti quelli mono e bifamiliari che non stiano nei centri storici o nelle zone vincolate. Il Censimento Istat del 2001 ha fissato per la Toscana in 670.025 lo stock di queste unità abitative (366.573 con una sola abitazione nelledificio e 303.452 bifamiliari). La stragrande maggioranza di questi immobili sono accatastati nella categoria A2 (abitazione di tipo civile) ed A3 (abitazione di tipo economico. Di particolare interesse risulta lanalisi della composizione degli edifici mono e bifamiliari a livello provinciale. In testa alla classifica dei fabbricati monofamiliari troviamo la provincia di Lucca con 76.831 immobili seguita dalla provincia di Firenze con 54.283 fabbricati, dalla provincia di Arezzo con 40.862 edifici, di Pisa con 36.167 edifici e Pistoia con 35.336 fabbricati. Fanalino di coda la provincia di Prato con 17.497 edifici. Passiamo alla consistenza degli edifici con due abitazioni. In questo caso, è in testa la provincia di Firenze con 56.432 fabbricati, seguita dalla provincia di Lucca con 42.786 edifici, dalla provincia di Pisa con 37.976 immobili e da quella di Arezzo con 34.204 edifici. Anche per gli edifici bifamiliari troviamo allultimo posto la provincia di Prato con 13.798 edifici. Laccordo Stato-Regioni prevede che le leggi regionali possono individuare gli ambiti nei quali gli interventi di ampliamento sono esclusi o limitati, con particolare riferimento ai beni culturali e alle aree di pregio ambientale e paesaggistico, nonché gli ambiti nei quali gli interventi sono favoriti con opportune incentivazioni e premialità finalizzate alla riqualificazione di aree urbane degradate. E opportuno sottolineare che catastalmente per «villino» deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in più unità immobiliari, avente caratteristiche tipologiche e costruttive tipiche del villino, nonché aspetti tecnologici e di rifinitura propri di un fabbricato di tipo civile e dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree cortilizie a giardino. Per «ville» devono, invece, intendersi gli immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco eo giardino, con caratteristiche costruttive e di rifiniture di livello superiore allordinario.