I PROFESSIONISTI. Il parere degli ingegneri e degli architetti Il presidente dei geometri: «Ma sulla bioedilizia e sul risparmio energetico si poteva investire di più» «Un passo positivo ma che il Governo pensi anche all'edilizia pubblica, non solo alle sofferenze di quella privata». Così Italo Monaco, presidente della Consulta tecnica delle professioni di Verona, che raggruppa l'Ordine degli Ingegneri,il Collegio dei Geometri, Ance Verona e l'Ordine degli Architetti della Provincia, commenta l'approvazione del Piano casa. «Piuttosto che per l'aspetto volumetrico credo che il provvedimento d'urgenza sia più utile dal punto di vista dello snellimento burocratico, un passo duraturo ed efficace. L'esclusione dei condomini mi sembra corretta». Anche Domenico Romanelli, presidente del Collegio Geometri di Verona e provincia si dice soddisfatto: «È un provvedimento straordinario che trovo assolutamente giusto. Creerà un volano che rimetterà in moto la macchina edilizia dalle imprese edili ai professionisti». Ma sottolinea: «Se devo trovare un neo, direi che si sarebbe potuto osare un po' di più nel porre l'accento sulla bioedilizia e sul risparmio energetico». E aggiunge: «Credo inoltre che sarà un incentivo per chi vuole lavorare bene e farlo nella legalità evitando speculazioni». Romanelli non interpreta infatti il piano come un condono e dice: «La normativa non incentiva la cementificazione. Verranno posti in essere interventi minimali che per quanto riguarda la tutela paesaggistica credo non andranno ad incidere». Dello stesso avviso anche il presidente di Ance Verona, Andrea Marani. «Penso che lo snellimento delle pratiche burocratiche previsto sia una cosa positiva, accorcerà i tempi e farà risparmiare molti soldi, mentre vedo meno bene lo stato di confusione che si è creato tra governo e regioni. L'urbanistica è di competenza regionale e non nazionale, spero che le due cose vengano scisse». E aggiunge: «Ora che abbiamo i progetti, le idee e le licenze, il pallino passa al sistema bancario che invece continua a pensare a coprire i propri buchi di bilancio invece che credere nel settore». Positiva anche la visione generale di Arnaldo Toffali, Presidente dell'Ordine degli architetti. «È un provvedimento da non interpretare in maniera ideologica. La situazione richiede interventi d'urgenza ma bisogna stabilire regole chiare. Dal dopoguerra in poi, il paese è stato declassato a causa della scadente qualità dei nostri edifici, questa è un'occasione straordinaria per creare una nuova cultura edilizia». G.C.
PIANO - CASA. VENETO - Meno burocrazia e tempi più contenuti
Il presidente della Consulta tecnica delle professioni di Verona, Italo Monaco, ha commentato l'approvazione del Piano casa. Egli considera il provvedimento utile dal punto di vista dello snellimento burocratico, ma ritiene che si sarebbe potuto osare di più nel porre l'accento sulla bioedilizia e sul risparmio energetico. Domenico Romanelli, presidente del Collegio Geometri di Verona e provincia, ha espresso un parere positivo, ma ha anche sottolineato che il piano non incentiva la cementificazione. Andrea Marani, presidente di Ance Verona, ha visto meno bene lo stato di confusione tra governo e regioni e ha chiesto di separare l'urbanistica nazionale e regionale.
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