EDILIZIA PRIVATA. Possibili aumenti del 20 per cento per le abitazioni residenziali fino a mille metri cubi e del 35 per cento se si adottano tecniche di bio-edilizia Il Veneto primo nel sostegno all'iniziativa del governo. Giorgetti: «Opportunità per i cittadini». Galan: «Tutelati i centri storici» L'accordo tra Regioni e Stato sul piano casa vede il Veneto e Verona in prima fila, sia nel sostegno all'iniziativa che nelle procedure. L'intesa, ricordiamo, prevede aumenti volumetrici del 20 per cento per le abitazioni residenziali fino a mille metri cubi e del 35 per cento nei casi di demolizione e ricostruzione con tecniche di bio-edilizia. Le regioni hanno anche chiesto al governo di godere del gettito Iva che queste nuove iniziative edilizie produrranno per poterlo reinvestire in un fondo a sostegno degli affitti sociali, mentre è stata confermata la destinazione di 550 milioni di euro per l'edilizia pubblica. Agli allarmi degli ambientalisti per il pericolo «cementificazione selvaggia», le Regioni hanno contrapposto tre garanzie irrinunciabili ovvero il divieto di compravendita delle cubature, norme contro il lavoro nero nell'edilizia e la non applicazione del Piano ai centri storici e alle zone vincolate. Soddisfazione per quanto deciso, arriva dall'assessore regionale ai Lavori pubblici Massimo Giorgetti: «Si tratta di una opportunità per i cittadini che finalmente possono portare avanti ampliamenti edilizi prima irrealizzabili andando incontro a un'esigenza molto sentita, e al contempo è un intervento strutturale importante che in un momento di crisi dell'edilizia consente di rimettere in moto il mercato privato». E aggiunge: «Questo è pane per le nostre imprese». Il Governo darà un termine di 90 giorni alle Regioni per legiferare in materia, ma Giorgetti spiega che il Veneto è già pronto e dice: «La Giunta regionale ha già fatto il provvedimento e ha già analizzato tutti i pareri delle categorie, ora c'è spazio per le piccole modifiche quando il documento passerà in Consiglio, dopo Pasqua». E prosegue: «L'altra gamba di questo Piano è quello di permettere la cessione degli immobili Ater agli inquilini, noi vogliamo infatti rendere proprietari tutti quanti e, subito dopo, ricostituire il patrimonio dell'azienda per dare immobili in affitto a prezzi sociali, cosa che potremo fare anche con l'intervento di 550 milioni di euro stanziati dal Governo con questo Piano». «C'è una certa soddisfazione nel constatare non solo che il Veneto ha fatto da apripista approvando in Giunta il disegno di legge per gli interventi a sostegno del settore edilizio, ma anche che le indicazioni in esso contenute sono state tutte accolte dall'accordo», sottolinea l'assessore regionale all'Urbanistica Renzo Marangon. «Il Veneto», ha aggiunto, «arriverà prima delle altre Regioni nell'approvare le leggi regionali per gli interventi di rilancio dell'edilizia. L'accordo, infatti, prevede che le Regioni approvino entro 90 giorni una legge, ma», ha spiegato Marangon, «noi l'approveremo entro 30 giorni a partire da oggi perché siamo più avanti rispetto a tutte le altre Regioni. La nostra intuizione è diventata contenuto in termini di accordo e norma per tutte le altre realtà regionali». Secondo uno studio della Cgia di Mestre, il provvedimento determinerà, per quanto riguarda il solo Veneto, 69 mila posti di lavoro e un giro di affari di circa 10 miliardi di euro. E il governatore Giancarlo Galan chiosa: «Tutto ciò che è contenuto nell'accordo raggiunto a Roma lo condivido in pieno: come Veneto siamo partiti per primi e avevamo posto estrema attenzione fin da subito alla tutela dei centri storici e dei beni paesaggistici. Siamo partiti da soli, siamo partiti per primi e ora siamo arrivati assieme sull'obiettivo». «Ma a proposito di tante polemiche desidero ricordare che è stato un architetto come Mario Botta», che in anni recenti nel centro del centro storico di Milano, cioè a ridosso del Teatro La Scala, «ci ha fatto vedere come sia possibile aggiungere splendida architettura contemporanea a corpi edilizi già esistenti. Come sempre è solo questione di qualità».