galbiate In cento, e anche da fuori provincia, per il corso di guide del Barro. Al lavoro dal 19 aprile Sono cento, perlopiù giovani e fortemente motivati: sono i volontari arrivati tutti in fondo al primo corso di formazione per guide del Parco, figura finora inesistente. «Come ho già avuto modo di dire - precisa il presidente del Parco Monte Barro, Federico Bonifacio - il corso non ha avuto la pretesa di formare delle figure professionali, ma un gruppo di persone informate sul Parco, che conoscendolo e amandolo, possano esserci di aiuto per la sua valorizzazione e salvaguardia. Grande è stata la partecipazione: più di 100 iscritti, provenienti anche dal Milanese». «Dal questionario che è stato distribuito ai corsisti si rileva la disponibilità a riconfermare un contributo volontario nei seguenti settori: avremo, così, guide per il museo etnografico ?Meab?, guide del museo archeologico ?Mab?, volontari in appoggio alle guardie ecologiche, una presenza attiva per il monitoraggio dei sentieri. Nelle prossime settimane quanti hanno espresso la volontà di impegnarsi in questi settori verranno contattati per definire le modalità concrete della collaborazione». In verità, molte delle nuove guide si metteranno già al lavoro, nelle quattro «Visite in cammino» che il Parco aprirà al pubblico a partire da domenica 19 aprile, quando si comincerà con la visita all'ex roccolo di Costa Perla (previsto l'incontro anche con l'ornitologo) e alla sezione del «Meab» dedicata all'uccellagione e alla caccia.
GALBIATE Per il parco pronto un esercito di volontari
Il Parco Monte Barro ha aperto il primo corso di formazione per guide. Cento volontari provenienti da tutta Italia hanno partecipato al corso. Il corso non ha avuto la pretesa di formare guide professionali, ma di informare le persone sul Parco e aiutarlo a valorizzarlo e a salvaguardarlo. I volontari hanno espresso la volontà di impegnarsi in vari settori, tra cui la guida del museo etnografico, del museo archeologico, il monitoraggio dei sentieri e l'appoggio alle guardie ecologiche. Le nuove guide si metteranno già al lavoro nelle prossime settimane, partecipando alle quattro visite in cammino che il Parco aprirà al pubblico a partire dal 19 aprile.
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