«Valorizzare i monumenti Unesco del capoluogo con una adeguata campagna promozionale, facendo in modo che gli stessi possano essere fruiti, turisticamente, nell'ambito di una stessa visita». E' questo il senso di una proposta lanciata, al Comune di Ragusa e all'Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico, affinché se ne facciano promotori presso i tour operator, dall'architetto Alessandra Cilia che, da qualche settimana, si preoccupa di analizzare, in qualità di professionista, le problematiche che attanagliano il quartiere barocco. E tra queste c'è sicuramente, a detta della Cilia, la questione della polverizzazione delle iniziative legate alle potenzialità monumentali che non sarebbero adeguatamente sfruttate. «A parte la polemica sulle chiese aperte - aggiunge Cilia - vorrei fornire il mio contributo ad un ragionamento complessivo evidenziando come, ancora oggi, non esiste un pacchetto che consente al visitatore di percorrere, dal primo all'ultimo, tutti i monumenti del capoluogo, quali ad esempio la chiesa di Santa Maria delle Scale o il duomo di San Giorgio, che l'Unesco ha inserito nella lista dei Beni dell'Umanità. Perché non predisporre una iniziativa del genere che contempla, magari nell'arco di quattro-cinque ore, la opportunità di conoscere da vicino, dietro la predisposizione di un apposito opuscolo, tutte le caratteristiche di queste vere e proprie opere d'arte che, non a caso, sono state magnificate dall'Unesco?» Il dibattito sul turismo, in città, sta crescendo sempre più. Si acquisisce la consapevolezza, almeno sembra, che il comparto può recitare un volano non indifferente per l'economia locale. E che lo stesso può sviluppare la creazione di numerosi posti di lavoro se solo si saprà sfruttare al meglio le bellezze, monumentali e non solo, che il territorio ha messo a disposizione degli operatori. «Sono in corso d'opera - sostiene il presidente provinciale della commissione Turismo, Giovanni Occhipinti - una serie di iniziative che vanno nella direzione da noi propugnata di una ulteriore valorizzazione di siti ormai tutelati dall'Unesco e quindi degni di fama a livello mondiale. E' chiaro che si sta facendo il possibile affinché queste iniziative spingano le istituzioni, gli imprenditori e la gente comune a darsi da fare affinché questo riconoscimento possa diventare il punto di riferimento per lo sviluppo locale. Alcuni risultati li abbiamo già registrati nei mesi scorsi ma secondo me siamo soltanto all'inizio. Chi visita le bellezze architettoniche del nostro territorio deve sicuramente passare dal capoluogo e quindi da Ibla ma non può trascurare neppure le altre realtà esistenti in provincia. Insomma, in quest'ottica l'unione fa la forza e ben vengano tutti i contributi che possono garantire una ulteriore crescita in tal senso». La presenza di turisti in numero superiore allo scorso anno, nel periodo pasquale, ha evidentemente messo in moto un circuito virtuoso che tende a sfruttare nel modo migliore la situazione. E' ovvio che, da questo punto di vista, la provincia, la città capoluogo in particolare, deve compiere ancora parecchi passi in avanti.
Sicilia - Monumenti Unesco: Creare un circuito
Il Comune di Ragusa e l'Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico hanno lanciato una proposta per valorizzare i monumenti Unesco del capoluogo con una campagna promozionale. L'architetto Alessandra Cilia ha espresso la sua preoccupazione per la polverizzazione delle iniziative legate alle potenzialità monumentali e ha proposto di predisporre un pacchetto che consenta al visitatore di percorrere tutti i monumenti del capoluogo in un arco di quattro-cinque ore. Il presidente provinciale della commissione Turismo, Giovanni Occhipinti, sostiene che si stanno facendo iniziative per valorizzare i siti ormai tutelati dall'Unesco e che l'unione fa la forza per garantire una ulteriore crescita turistica.
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