Bondi ha tagliato i fondi con i quali il ministero dei Beni Culturali finanziava, insieme agli enti locali, alcuni dei più importanti teatri romani: dai teatri di cintura, Tor Bella Monaca, Ostia, Quarticciolo, agli stabili privati, Sistina, Vittoria, Vascello, Colosseo, Eliseo. Per il 2009 stagioni teatrali in affanno, ma sono a rischio quelle del 2010. Una lettera breve, piuttosto brusca nel tono, datata 19 marzo, inviata dal ministro Bondi al presidente della Conferenza delle Regioni, e da questi girata ai responsabili locali, sta togliendo il sonno a più di un assessore alla Cultura. Nella lettera Bondi dice, né più né meno: non ci sono soldi per i progetti di cofinanziamento. E aggiunge: «Neanche in forma ridotta». Restano così improvvisamente senza la coperta del contributo ministeriale una nutrita serie di attività nel Lazio come in tutta Italia: dalle stagioni teatrali agli stabili locali, ai festival culturali. Attività che il ministero aveva acconsentito a cofinanziare insieme agli enti locali con un progetto di tre anni, dal 2007 al 2009. Nella sua letterina il ministro Bondi spiega: il 2009 no, basta cofinanziamenti. E naturalmente la programmazione per altri tre anni, che si dava per scontata, è rimandata sine die. E anche a Roma, come in tutta la regione, la lettera di Bondi ha provocato uno tsunami: corrono il rischio di dover ridurre le attività e forse addirittura di chiudere - se non subito molto presto - alcuni dei fiori allocchiello dellofferta culturale. Primi tra tutti i cosiddetti "teatri di cintura", a Ostia, a Tor Bella Monaca, al Quarticciolo, ai quali, insieme ad altri teatri della provincia, questanno sarebbe dovuto arrivare un finanziamento di un milione di euro: tagliato. Ma la scure del ministro Bondi si è abbattuta anche sui "cinque teatri per cinque", gli stabili indipendenti di Roma: nomi non da poco come il Sistina, il Vittoria, il Vascello, lEliseo, il Colosseo. Nel 2010 avrebbero dovuto incassare dal ministero 400 mila euro: tagliati. A gambe allaria sono finiti anche i finanziamenti, già decisi nel 2007, ai piccoli teatri della provincia di Rieti (80 mila euro), al Lazio Film Care (100 mila euro), al "Teatro ragazzi" della provincia di Latina (140 mila euro). Perché la sforbiciata del ministro Bondi ha tagliato via circa 20 milioni di finanziamenti, in tutta Italia. Molte di queste attività sono però a livello locale molto importanti e questo vuol dire che il peso del finanziamento ricadrà tutto su regioni, comuni e province. A Roma, per il 2009, Regione e Provincia, e in parte il Comune, si impegneranno a finanziare i "teatri di cintura", mettendo sulla bilancia anche i soldi che il Ministero non ha concesso. Gli stabili, invece, saranno salvati, sempre per il 2009, da una sinergia di Comune, Provincia e Regione. Ma il 2010 si annuncia nerissimo.
TEATRI - Dal Sistina allEliseo, tagliati i fondi ai teatri
Il ministro dei Beni Culturali, Bondi, ha tagliato i fondi per finanziare i teatri romani, tra cui quelli di cintura e quelli indipendenti, come il Sistina e il Colosseo. La decisione è stata comunicata con una lettera breve al presidente della Conferenza delle Regioni, in cui Bondi afferma che non ci sono soldi per i progetti di cofinanziamento. I tagli hanno colpito attività come le stagioni teatrali, i festival culturali e gli stabilimenti locali, che avevano ricevuto finanziamenti per il 2009 e il 2010.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo