Passato e futuro nel cuore della Diocesi di Como, il Centro Pastorale Cardinal Ferrari, tra via Battisti, via Sirtori e la ferrovia: forse già da quest'anno, la "Madunina de Comm", trasferita da qui al Colle di Garzola, guarderà uomini, ruspe e gru che intervengono per un'operazione destinata a dare nuova forma al complesso, oggi casa di associazioni di ispirazione cristiana, del "Settimanale della Diocesi" di convegni e di riunioni. La chiesa sulla quale la statua dorata si innalzava, sarà abbattuta. Al suo posto, una torre alta 25 metri, un edificio per residenze, uffici e una parte commerciale, una nuova piazza, un passaggio pedonale da Como Borghi lungo la ferrovia e da via Battisti a via Sirtori. Il centro pastorale sarà riammodernato e reso più accogliente: sono solo cenni di un progetto, elaborato dallo Studio Citterio di Milano, fra i più prestigiosi dell'architettura contemporanea e proposto dall'impresa valtellinese "Quadrio". Consegnato in Comune pochi giorni fa, avrebbe già raccolto consensi tra gli amministratori e i dirigenti che hanno potuto visionarlo. Forse l'altezza e le dimensioni della "torre" saranno riviste, ma c'è già chi ha fatto presente che, in epoca medievale, ben 16 manufatti del genere sorgevano in convalle, dentro e fuori le mura, fortificazioni a scopo difensivo o di controllo. Ieri, dopo la celebrazione religiosa della Pasqua per tutte le forze dell'ordine e della sicurezza, presenti tutte le autorità, il Vescovo, Diego Coletti, ha dato sommaria risposta alle illazioni che circolano da diverso tempo: «Il Centro Pastorale Cardinal Ferrari non si vende. Ad un operatore cediamo una parte e in cambio otteniamo la ristrutturazione della proprietà che rimane a noi». Ed ha precisato subito che non solo un brano di città, in centro, cambierà aspetto, ma saranno offerte occasioni di lavoro, con il cantiere e di attività ad opera finita. Ma abbattere una chiesa può essere oggetto di discussione. «Ha meno di 50 anni», ha precisato il Vescovo e, tra le righe, l'altro significato: non sono importanti i muri, ma il cuore. Fu il Vescovo Felice Bonomini, negli anni '50, ad ampliare il seminario teologico di via Battisti e a far erigere la chiesa dell'Immacolata, tra il 1958 e il 1960, mentre sulla collina di Muggiò, tra il 1964 e il 1966, sorgeva il seminario minore. Poi, i due seminari furono unificati a Muggiò e fu il Vescovo Maggiolini a volere il Centro Pastorale, dove fu ospitata, tra l'altro, la Regione e dove oggi trovano posto gli uffici provinciali del turismo. Oltre alla Madonnina, è già stato trasferito a Sondrio l'organo della chiesa; in attesa di trasloco, le statue e un affresco. Nell'area a parcheggio, oggi a servizio degli utenti del Centro Pastorale e degli uffici pubblici, saranno ricavati tre piani interrati di posteggio, secondo un'anticipazione sul progetto che intende valorizzare un patrimonio antico e consegnarlo al futuro.