Investiti due milioniIl primo stralcio dell'operaentro la fine dell'annoIl completamento nel 2011 San Costanzo Diventerà un polo dell'arte e della cultura a disposizione non solo dei cittadini di San Costanzo, ma di tutti i comuni dell'Unione Valcesano. Il progetto di ristrutturazione di Palazzo Cassi è stato presentato dal sindaco Giuliano Lucarini, da Fabio Tombari, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, che ha acquisito l'immobile dal Comune cedendolo in comodato gratuito per 30 anni, dal consigliere della Fondazione e presidente del Centro studi Perticari Alberto Berardi, dal progettista, l'architetto Remigio Bursi. Il restauro è stata inserito nelle opere triennali della Fondazione e dunque dovrebbe arrivare a compimento solo nel 2011, con un possibile slittamento agli inizi del 2012. L'investimento è, infatti, consistente, si stima una cifra intorno ai 2 milioni di euro. Il primo stralcio dovrebbe partire entro la fine di quest'anno e prevede l'intervento sull'involucro esterno del palazzo settecentesco: restauro delle strutture di copertura, delle superfici e delle facciate. Il secondo stralcio è quello più consistente: l'attuale scalone, non in linea con lo stile del palazzo, sarà sostituito con una nuova scala. Si procederà poi al consolidamento statico interno del piano terreno, il circolo Arci sarà in parte trasferito e avrà un ingresso laterale, qui sorgeranno anche la biblioteca-mediateca, una sala per mostre ed esposizioni, l'archivio storico del Comune, ora dislocato a Cerasa. Il primo piano rimarrà completamente destinato a museo. Infine, il terzo stralcio (2011-2012) sarà dedicato al restauro dell'ultimo piano dove sarà realizzato uno spazio comune e cinque locali, che potranno essere sede di altrettante associazioni. Il sindaco Lucarini, nonostante la soddisfazione, ha espresso amarezza per il voto contrario espresso in Consiglio dall'opposizione, che si è battuta da subito contro la vendita di Palazzo Cassi, e ha denunciato la lentezza burocratica della Sovrintendenza che, a suo dire, ha fatto perdere quasi un anno e mezzo di tempo, denunciando "pressioni politiche" dietro la richiesta del ministro Bondi di una relazione alla Sovrintendenza. FEDERICA GIOVANNINI, stampa l'articolo invia ad un amico e-mail : infocorriereadriaticonline.it