PALAZZO DEL QUIRINALE, 01 APRILE 2009 Desidero ringraziare Mirella Barracco, i promotori di questo incontro e voi tutti che vi partecipate. Vi ringrazio innanzitutto perché questo incontro richiama alla mia memoria un momento di grande fervore e di grande speranza per Napoli e, anche se Napoli ha conosciuto molte difficoltà, alti e bassi e anche delusioni e amarezze, il momento del nostro incontro nella basilica di Santa Chiara rimane un punto fermo, un esempio che ha dato frutti, come Mirella ha appena detto. Intanto si è adottato un monumento da parte di tante scuole a Napoli e si è dato anche un segnale al resto del paese; è stata una iniziativa di straordinaria creatività e fertilità e vorrei dire che non a caso, come abbiamo sentito, da napoletana Mirella si è fatta quasi torinese. Anche questo collegamento con Torino e con molte altre città è prezioso per avere forme, come lei ha detto, di cittadinanza attiva, di partecipazione dei ragazzi delle scuole e dei loro insegnanti come parte importante della società civile che si esprime e si impegna su temi importanti: tra questi, in primo piano, la salvaguardia del nostro patrimonio storico-artistico. Quello che per Napoli fu allora una scoperta - capire quando Napoli fosse ricca pur nella sua sofferenza - per tanti aspetti è divenuto un grande tema nazionale ed è un grande tema attuale. Viviamo di nuovo una stagione non semplice: c'è una crisi economica e occupazionale che sollecita iniziative volte a favorire una ripresa comunque della attività produttiva e dell'occupazione, ma in quel comunque si celano anche molte insidie non trascurabili proprio per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale artistico e paesaggistico, valori che la Costituzione tutela e di cui impone il rispetto. Credo, quindi, che la salvaguardia della ispirazione originaria di Napoli 99 rimanga sempre viva. Inoltre ci sono ulteriori motivazioni, che sono state sperimentate già anche a Napoli, nel senso del salvaguardare la pulizia e la civiltà della vita quotidiana. Nello stesso tempo ci sono le grandi tematiche della nostra identità nazionale: spero che il 150 anniversario dell'unità d'Italia veda delle celebrazioni degne. Uno degli epicentri del processo risorgimentale unitario fu la città di Torino, ma spero che ci sia spazio non solo per le altre due capitali come Firenze e Roma, ma anche per il concorso che venne da una città come Napoli e in generale dal Mezzogiorno alla Unità d'Italia. Vi ringrazio ancora e mi complimento per aver preso questa iniziativa che anche per me, avendo allora fortemente avuto un sentimento di partecipazione a quella grande idea e avendo cercato di darvi un sostegno e un contributo, è stata bella e importante.