Il piano consentirà ampliamenti e demolizioni ma la deregulation edilizia è stata evitata Entro dieci giorni un decreto legge, poi saranno varate le normative locali Berlusconi rilancia il progetto New Town ROMA. Niente deregulation edilizia ma un accordo che consentirà ampliamenti e demolizioni sulla base delle specifiche normative regionali. Il piano per l'edilizia residenziale, ratificato dalla conferenza unificata, è stato varato ieri dal consiglio dei ministri. Le Regioni portano a casa il risultato che volevano: cancellare il decreto e salvare l'autonomia e le competenze costituzionali. Il governo entro dieci giorni dovrà emanare un decreto legge, concordato con le autonomie locali, sulla semplificazione di alcune procedure di competenza esclusiva dello Stato. Le Regioni si impegnano ad approvare entro novanta giorni leggi che puntino a raggiungere gli obiettivi fissati nell'accordo e che resteranno in vigore non più di 18 mesi. Berlusconi è soddisfatto e precisa che si tratta di un «piano famiglia, fatto per dare alle famiglie che si sono sviluppate, che hanno avuto dei figli o dei nipotini la possibilità di aggiungere 1, 2 o 3 locali». Franceschini invece lo attacca: il governo ha fatto una totale retromarcia grazie alle Regioni e ora bisogna allentare il patto di stabilità che sbloccherebbe 18 miliardi per i Comuni. Nel dettaglio l'accordo consente l'aumento della volumetria esistente del 20 di edifici residenziali uni e bifamiliari e comunque non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento massimo complessivo di 200 metri cubi. Ma quest'ultimo parametro è determinato dalle diverse normative regionali. Sono previsti anche interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamenti degli edifici residenziali, entro il limite del 35 della volumetria esistente, con l'obbiettivo di migliorare la qualità architettonica, l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tutti questi interventi non sono ammessi per gli edifici abusivi, nei centri storici e in aree di inedificabilità assoluta. In previsione di una corsa senza regole al mattone, nell'accordo è ribadita la necessità del rispetto delle leggi in materia di rapporti di lavoro, anche per gli aspetti previdenziali e assistenziali e di sicurezza dei cantieri. Inoltre è previsto uno studio di fattibilità per il futuro piano casa che individui risorse, in aggiunta a quelle dell'accordo, per soddisfare il bisogno abitativo delle famiglie che hanno serie difficoltà a pagare un affitto al libero mercato. Berlusconi si dice soddisfatto nonostante la lunga e difficile trattativa. Se solo il 10 degli italiani - ha spiegato - decidesse di investire sulle loro abitazioni a girare sarebbero tra i 60 e i 70 miliardi, circa quattro punti di Pil. Berlusconi ha rilanciato anche l'operazione New Town, cento unità urbane vicine ai capoluoghi di provincia, che dovrebbe essere finanziata anche vendendo immobili pubblici. Nuovi insediamenti urbani accanto al piano per l'edilizia popolare e a quello per l'edilizia privata saranno da stimolo per il settore delle costruzioni. Ma puntuale è arrivato il monito del presidente Napolitano: «C'è una crisi economica e occupazionale che sollecita iniziative volte a favorire una ripresa comunque delle attività produttive e dell'occupazione, ma in quel comunque si celano anche molte insidie non trascurabili proprio per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico». Tra le reazioni politiche, quella di Di Pietro, leader dell'Idv: «E' stato respinto il colpo di mano del governo» e di Francescato (Verdi): «Fermata la deregulation». Legambiente giudica positivo «aver bloccato gli aspetti più dannosi» ma ora bisogna stare attenti alle speculazioni. Per la Fillea-Cgil fondamentale è la regolarità del lavoro nei cantieri che si apriranno.
Casa, le Regioni detteranno le regole
Il governo ha varato un piano per l'edilizia residenziale, ratificato dalla conferenza unificata, che consentirà ampliamenti e demolizioni sulla base delle specifiche normative regionali. Il piano è stato concordato con le autonomie locali e le Regioni si impegnano ad approvare leggi entro novanta giorni per raggiungere gli obiettivi fissati. Il piano consente l'aumento della volumetria esistente del 20% per edifici residenziali uni e bifamiliari, con un incremento massimo complessivo di 200 metri cubi. Sono previsti anche interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamenti degli edifici residenziali, entro il limite del 35% della volumetria esistente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo