Baccelli: volete che ce ne andiamo? Allora dovrete pagare le nostre quote La richiesta. «La Fondazione mostri i progetti da finanziare» «A questo punto serve un chiarimento politico-amministrativo. E lo chiedo al sindaco Lunardini». Conferenza stampa all'ultimo tuffo per il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, sul caso Fondazione Festival pucciniano. Il cui presidente, Massimiliano Simoni, a inizio settimana, aveva ruggito contro quella che definiva «scarsa considerazione» amministrativa ed economica di plazzo Ducale nei confronti del Festival. «Se la Provincia deve uscire dalla Fondazione, come insiste Simoni - continua Baccelli - lo si chiarisca da parte del sindaco eletto e non dal presidente nominato». Sindaco eletto che ieri, sulla vicenda, non ha profferito verbo nonostante l'imbarazzo di trovarsi a palazzo Ducale, all'incontro con il presidente della Regione Claudio Martini, fianco a fianco con Baccelli padrone di casa. Il presidente della Provincia, nel ribattere punto punto le affermazioni di Simoni, non si limita al solo problema politico. «Interessano o no - è la questione posta - i 550mila euro che la Provincia deve dare al Pucciniano come ultima tranche per la costruzione del teatro (in tutto la quota erogata è di 1 milione 733mila euro sui 4 e mezzo di costo della nuova struttura, ndr). Perché se sono un atto dovuto, come scrive Simoni, allora ci facciano causa...». In merito alle le richieste economiche avanzate dal presidente della Fondazione, Baccelli ribadisce: «Il finanziamento ordinario verrà erogato per tutti i 51mila euro previsti. Ventimila subito e i restanti 31mila con l'avanzo di amministrazione». Per il resto, sottolinea il presidente della Provincia, vedere i progetti del Festival. Un'affermazione che prende lo spunto, spiega Baccelli, «dal metodo che ha portato i grandi risultati per le celebrazioni del 2008 e che era basato essenzialmente sulla collaborazione tra enti, Fondazioni bancarie, e tutti coloro che all'impresa hanno contribuito». Il rischio, «nell'uscita reiterata di Simoni» è quello «di far venire meno il clima di collaborazione ad ampio raggio. Mi chiedo - insiste Baccelli - se sia intelligente in un momento di crisi come quello attuale...». E soprattutto, è l'altra domanda che il presidente della Provincia rivolge a Simoni, «gli altri soggetti, a cominciare dal ministero dei beni culturali, hanno garantito la contribuzione del passato?». Per quelli nazionali non è dato saperlo - Simoni, nei giorni scorsi, aveva dichiarato che «i ministri Bondi e Matteoli hanno promesso un impegno, per il finanziamento Arcus, pari a quello del 2008, cioè 1 milione e 400mila euro» - ma per quello del Comune di Viareggio le cifre sono le seguenti: 85mila euro per il 2009, 250mila nel 2008, 455mila nel 2007. Solo per il contributo ordinario. «Resto disponibile a battere cassa insieme al sindaco Lunardini e a Massimiliano Simoni - ribadisce Stefano Baccelli - in tutte le sedi possibili. Ma la collaborazione non può che essere successiva ad un chiarimento con il sindaco di Viareggio». Resta in sospeso un quesito, non di poco conto: «I progetti del Festival pucciniano da finanziare, visto che questo è il metodo adottato fin qui e che ha dato buoni frutti, dove sono? Da cinque mesi è pronta la bozza di convenzione proposta da Apt...Cinque mesi senza una e-mail, una controproposta...come si conviene, appunto, quando si ha tra le mani un'ipotesi di intesa». Ed infine, soldi per soldi, Baccelli butta lì: «Con un milione e 700mila euro di finanziamenti per costruire il teatro la Provincia detiene il 23 del capitale sociale. Se l'ente deve venire via, ne consegue la relativa liquidazione...».
TOSCANA - TORRE DEL LAGO. Pucciniano, la Provincia non accetta diktat
Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ha detto che se la Provincia deve uscire dalla Fondazione Festival pucciniano, come insiste il presidente della Fondazione, Massimiliano Simoni, lo si chiarirà da parte del sindaco eletto, non dal presidente nominato. Baccelli ha ribadito che il finanziamento ordinario verrà erogato per i 51mila euro previsti, ma ha chiesto di vedere i progetti del Festival. Ha anche chiesto se i progetti del passato, come quelli del 2008, siano stati garantiti dai ministeri e dagli altri soggetti.
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