Niente terrazzini, sopralzi e mansarde. Sono esclusi dal piano casa i condomini, salvo che vengano demoliti e ricostruiti con criteri di bioedilizia. Via libera, invece, alle villette, che potranno ampliarsi del 20, calcolato su un massimo di 1000 metri quadrati di superfice. E chi investirà in linea con il risparmio energetico - edilizia popolare compresa - , potrà accedere a specifici incentivi (bonus e semplificazioni amministrative). Priorità sarà data alle aree dismesse. Fuori dal piano casa, invece, rimangono i centri storici (per Milano, l'area delimitata dalla Cerchia dei Bastioni) e le aree vincolate a verde, anche agricolo. E la Regione promette: «guerra totale » all'abusivismo. Il piano casa è uno strumento «straordinario», ha precisato ieri il presidente della Giunta regionale, Roberto Formigoni. Durata 18 mesi. «Per far fronte ad un periodo di emergenza ». Sarà varato a tempo di record: «Nella prima giunta successiva all'emanazione del decreto legge del Governo, che avverrà entro dieci giorni». Le Regioni avranno tempo 90 giorni per declinare il piano casa sul territorio attraverso un proprio Progetto di Legge. «Ma a noi basterà meno tempo, siamo già pronti - ha chiarito l'assessore al Territorio, Davide Boni - . Perché da un anno stiamo lavorando a fondo su risparmio del territorio, materiali innovativi, edifici ecologici, ottimizzazione energetica, all'insegna dello slogan 'Costruire solo il bello'». Lasciando intendere, poi, che solo il fatto di essere così avanti ha «scongiurato che il piano casa si trasformasse in una Caporetto per il territorio. La traccia fondamentale del disegno del Governo, infatti, è lombarda». Soddisfatti per la nuova prova di collaborazione istituzionale con il Governo: «La conferenza delle Regioni prefigura un vero Bundesrat, un Senato federale», ha concluso il governatore. E insieme al piano casa, destinato ad ampliare e migliorare le residenze di chi ha casa e intende investire i suoi risparmi, cammina un piano B, rivolto a realizzare nuove abitazioni per chi la casa non ce l'ha (il Governo ha confermato l'intesa che lo impegna a stanziare 550 milioni per l'edilizia sovvenzionata). Demolizione e ricostruzione saranno volano «per le piccole e medie imprese e gli artigiani che già svolgono questi lavori». Ma l'opposizione di centrosinistra precisa: «Il piano edilizia è tutto meno che un piano casa che deve servire ad affrontare il problema di tante famiglie che la casa non l'hanno, che faticano a pagare l'affitto, che non riescono a pagare il mutuo. Su tutto ciò non c'è nulla». Critiche arrivano anche dai Verdi, che puntano il dito contro la legge 12 «che ha permesso disastri, dai sottotetti alla possibilità di costruire sulle aree verdi destinate a standard ». I premi volumetrici in Lombardia sono già operativi da anni, denuncia Carlo Monguzzi. E la «semplificazione ha disciplinato la DIA nel modo più 'semplice' possibile rispetto a tutte le regioni italiane». E l'assessore alla Casa del Comune, Gianni Verga, aggiunge: «Il Governo emani adesso il vero Piano Casa, la cosiddetta Finanziaria d'estate, introducendo anche per l'edilizia pubblica i vantaggi urbanistici e le semplificazioni burocratiche e procedurali previste dall'accordo con il Governo. Oggi i tempi di realizzazione dei programmi di edilizia pubblica sono incompatibili con l'acuta emergenza abitativa in cui ci troviamo e diventa inutile concretizzare una risposta negli anni quando il bisogno è di ieri».
LOMBARDIA - Via al piano casa, ma lotta all'abusivismo
Il piano casa è uno strumento straordinario per affrontare la crisi abitativa, ha detto il presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni. Il piano, che sarà varato entro dieci giorni, prevede la demolizione e ricostruzione di edifici con criteri di bioedilizia, l'ampliamento delle villette e l'accesso a incentivi per chi investe in risparmio energetico. Le aree dismesse e i centri storici rimangono esclusi. La Regione promette di fare guerra all'abusivismo. Il piano casa sarà varato entro 18 mesi, con priorità alle aree dismesse. Le Regioni avranno 90 giorni per declinare il piano casa sul territorio.
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