NAPOLI Centralissima, completamente ristrutturata, in stabile sconsacrato: vendesi chiesa di San Francesco da Assisi in via Duomo, 840 metri quadri per uso commerciale al modico prezzo di 5 milioni di euro. Per informazioni, rivolgersi al console onorario della Polonia, Nello Tuorto. La chiesa di San Francesco da Assisi si trova di fronte a un'altra chiesa, quella di San Giorgio Maggiore, tristemente nota alla gran parte dei napoletani per un fatto tragico: l'omicidio di Annalisa Durante avvenuto lì davanti il 27 marzo del 2004. Il suo progetto risale alla seconda metà del XIX secolo. A disegnarlo fu l'architetto Filippo Botta, fondendo insieme elementi neogotici come il portale d'accesso, le bifore, le finestre e neoclassici come i frontoni triangolari e le lesene. Ora è in vendita sul sito www.immobiliare.it. «Vendiamo chiesa sconsacrata per uso commerciale completamente ristrutturata di 840 mq», c'è scritto sul portale che si occupa di compravendite immobiliari. Per maggiori informazioni, c'è scritto, rivolgersi al signor D'Avino. L'agente immobiliare, però, alla richiesta di chiarimenti (come l'esatta ubicazione della chiesa, elemento non trascurabile) rimanda al «signor Tuorto». Il signor Tuorto, al telefono si qualifica e spiega che si tratta di «un caso unico », e che per approfondire il discorso bisogna vedersi nei giorni a venire. Effettivamente, 840 metri quadri in zona Duomo completamente ristrutturati sono un'occasione particolare. E cinque milioni di euro, per farci un albergo sono anche ben spesi. Gli abitanti di Forcella non ne sanno niente: per loro, la chiesa di San Francesco da Assisi è quel gigantesco monumento dove i «sottoproletari indultati » affiggono i propri manifesti rosso su bianco. «In vendita? Ma perché, le chiese si possono pure vendere?». E sì che si possono vendere, se già il quotidiano La Stampa ha pubblicato un ampio articolo nel quale elencava le principali chiese in vendita in tutto il territorio nazionale. Una di queste, ad Olevano sul Tusciano (provincia di Salerno), viene venduta a 90 mila euro da un'agenzia immobiliare. Pensare che la costruzione, anche'essa ovviamente sconsacrata, risale al 1300. Il sindaco, Adriano Ciancio, non vuol saperne di acquistarla perché, dice, «è un rudere». Pare che il business delle chiese sconsacrate stia andando a gonfie vele, soprattutto quando si tratta di edifici di modeste dimensioni: prezzi abbordabili e ampi spazi a disposizione. A Firenze bastano 780 mila euro per comprare una chiesetta di 170 metri quadrati in zona Careggi, già dotata di angolo cottura, con possibilità di trasformazione in abitazione civile. Sui colli bolognesi, a Vergato, è in vendita una piccola chiesa appartenente a una proprietà privata. Ma è «priva di riscaldamento », avverte l'autore dell'annuncio. Nulla a che vedere con gli 840 metri quadri della chiesa di via Duomo, il cui ingresso affaccia su piazzetta Crocelle ai Mannesi. Se poi a venderla è nientemeno che il console onorario della Polonia, allora la garanzia è doppia. Quando si tratta di business, a Napoli si parla la lingua giusta. Il capoluogo campano, con le circa 300 chiese di cui dispone (280 quelle attualmente in funzione), ha fatto un ingresso trionfale nel mercato immobiliare delle chiese sconsacrate.