Le indagini sono appena iniziate. I carabinieri, dopo il ritrovamento di un tesoro in opere d'arte all'interno di furgone, stanno cercando di individuare i destinatari di decine di dipinti, bassorilievi, libri rari e cornici dorate quasi tutti rubati. L'uomo alla guida del camion, Ubaldo De Biase, 72 anni, intercettato nei pressi di Formello, lungo la Cassia, è stato arrestato per ricettazione. De Biase, che ha precedenti specifici, non ha voluto dare spiegazioni sulla provenienza della merce. C'erano anche le tredici stazioni su tela di una Via Crucis del XVIII Secolo rubata nel 2006 in una chiesa di Capranica in provincia di Viterbo. De Biase, a Regina Coeli con l'accusa di ricettazione (il fermo andrà convalidato entro la fine della settimana), è stato bloccato mentre era alla guida del camion da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia Cassia. Gli uomini dell'Arma, guidati dal capitano Alceo Greco, gli hanno fatto aprire il retro e hanno scoperto di tutto: i tredici dipinti del XVIII secolo raffiguranti la Via Crucis, trenta quadri con immagini sacre, altre sette tele raffiguranti di una seconda Via Crucis, 180 testi religiosi antichi di grande valore, statue, inginocchiatoi, bassorilievi e vasi. Il materiale è stato sequestrato dal Nucleo Operativo della compagnia. Verranno consultati anche gli esperti del Nucleo per la Tutela del Patrimonio culturale nel tenta- tivo di stabilire la provenienza delle opere d'arte. De Biase, non nuovo a episodi del genere, non ha voluto dire nulla. Neppure una parola. Il mutismo gli è costato l'arresto. Ma un ricettatore ha, come primo obbiettivo, quello di tutelare gli approvigionatori della merce, senza i quali vedrebbe interrotti i traffici. «Ora dicono alla Compagnia Cassia la scommessa è trovare i destinatari finali della merce. L'uomo con tutta probabilità era diretto a Roma e stava trasferendo le opere d'arte in un deposito in città. Bisogna capire se stesse agendo per conto proprio, intenzionato apiazzare gli oggetti per suo conto, o se stesse per smistarli ad alcuni antiquari». Non sarebbe la prima volta che commercianti vengono trovati in possesso di opere d'arte risultate rubate. dn genere se la cavano con una denuncia aggiunge un ufficiale perché sostengono di aver ignorato la provenienza della merce. Spesso è una affermazione non veritiera. Ma oggettivamente non è facile provare il contrario». Il pezzo pi prezioso tra queffi sequestrati al presunto ricettatore sono, appunto, le tredici tavole di una Via Crucis risalente al XVIII secolo. Facevano parte del bottino di un furto messo a segno in una chiesa di Capranica, la località in provincia di Viterbo nota anche per la coltivazione delle castagne, nel mese di novembre del 2006. llmateriale sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti fmalizzati alla corretta catalogazione storico-artistica e alle verifiche sulla effettiva provenienza. De Biase è stato fermato per un controllo casuale in località Le Rughe, a poca distanza da Formello, mentre scendeva verso Roma. Nel veicolo i militari hanno scoperto le opere, sulla provenienza delle quali l'uomo non ha saputo fornire indicazioni plausibili.