FIRENZE Pronta entro giugno la legge toscana sull'edilizia. L'accordo sul piano casa siglato ieri tra Regioni e Governo concede alle Regioni tre mesi di tempo per emanare le norme che ne consentano l'applicazione, dopodiché queste avranno una validità di 18 mesi. LE FACOLTÀ Ma il ruolo delle Regioni non si limiterà a quello di mero esecutore del provvedimento governativo: secondo l'intesa raggiunta avranno la facoltà di escludere dal progetto di "ampliamento" alcune aree giudicate di particolare pregio ambientale e paesaggistico, così come zone ad alta densità di beni culturali. «Siamo passati da un decreto ad un accordo e questo è un buon risultato - dice il presidente della Regione Toscana Claudio Martini - Abbiamo sempre sostenuto che fosse condivisibile l'idea di dinamizzare l'edilizia, ma che non si potesse procedere in deroga alle competenze e agli strumenti urbanistici. Questa idea è risultata vincente, tutte le Regioni l'hanno condivisa». La linea toscana ha avuto la meglio e il risultato è che gli ampliamenti saranno consentiti sì dalle leggi regionali, ma in coerenza con gli strumenti del governo del territorio. In concreto non sarà possibile intervenire nei centri storici e nei parchi, non potranno essere cambiate le destinazioni d'uso e nemmeno vendute le cubature. Come dire, sostegno all'edilizia sì, ma nel rispetto delle regole. No anche alle deroghe e via libera agli incentivi alla bioedilizia e alle tecniche per ridurre il consumo energetico. LE REAZIONI Per i presidenti delle commissioni Attività produttive e Territorio e ambiente del Consiglio regionale Vittorio Bugli e Erasmo d'Angelis (Pd) si tratta di un risultato straordinario. E aggiungono: «L'iniziativa della Toscana condivisa da tutte le Regioni ha evitato i pasticci e i danni proposti dal Governo Berlusconi». Plaude all'intesa raggiunta anche Legambiente Toscana che annuncia la creazione di un osservatorio per vigilare sulle scelte degli enti locali. «È importante imboccare finalmente la strada dell'innovazione e della riqualificazione energetica dice il direttore di Legambiente Fausto Ferruzza - e a questo proposito sarebbe utile rendere la vita più semplice a chi vuole installare un pannello solare sul tetto». Per il presidente del gruppo regionale Fi-Pdl Alberto Magnolfi «l'accordo è un'ottima notizia», mentre, per il segretario regionale del Sunia Simone Porzio il piano casa nazionale «garantisce solo chi la casa ce l'ha già». E conclude: «Per gli inquilini che affollano le graduatorie delle case popolari che in Toscana sono 35mila ci sono solo tante chiacchiere erinvii, che fine hanno fatto i 500 milioni di euro destinati dal marzo 2008 alla costruzione di nuove case popolari?». PER SAPERNE DI PIÙ www.regione.toscana.it