ROMA. Sandro Bondi sarà coordinatore del Popolo della libertà a tempo pieno, Paolo Bonaiuti va verso una promozione a ministro dei Beni culturali e Mara Carfagna è destinata a diventare la portavoce del Governo conservando nello stesso momento la poltrona di ministro delle Pari Opportunità. Secondo alcune fonti della maggioranza, l'accordo sarebbe stato trovato tra domenica e lunedì scorsi, durante due incontri distinti avvenuti tra Silvio Berlusconi e i vertici del Governo e del partito prima durante il congresso di fondazione del Popolo della libertà e poi ad Arcore, durante la cena di lunedì scorso. Il rimpastino potrebbe essere ufficializzato dopo le Europee. La promozione della Carfagna è nei progetti di Berlusconi già da qualche mese, almeno dallo scorso ottobre. Nonostante il giovane ministro abbia ribadito nel tempo più di qualche perplessità, alla fine la titolare delle Pari opportunità ha accettato l'offerta del premier. Il suo ruolo è ancora da definire nel dettaglio, ma dovrebbe essere lei la speaker ufficiale del Governo, il volto che al termine di ogni Consiglio dei ministri scende in sala stampa per illustrare ai giornalisti i provvedimenti approvati dall'Esecutivo. Ad accelerare l'aggiustamento interno alla squadra di governo sarebbe stata la ferma volontà di Sandro Bondi di lasciare il dicastero che guida da un anno. "Se il partito decidesse di chiamarmi per un ruolo di responsabilità al quale non mi sottrarr - aveva detto nelle scorse settimane - è mia intenzione lasciare il ministero perché sarebbe impossibile gestire due ruoli così importanti. Una scelta che non farà invece un altro coordinatore del Pdl alla guida di un ministero, Ignazio La Russa: «Continuerò a fare il ministro", ha più volte ribadito. Al posto di Bondi, in via del Collegio romano, andrà Bonaiuti, attuale sottosegretario con delega all'Editoria. Sembra tramontata in via definitiva, invece, l'ipotesi che ai Beni culturali potesse arrivare l'attuale sottosegretario con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla.