L'avviso pubblico per l'installazione dei nuovi distributori automatici di cibi e bevande in città dovrebbe essere approvato dalla giunta venerdì prossimo - dopo una serie di rinvii - ma c'è il rischio concreto che l'iniziativa, che il Comune aveva in prima battuta trattato in esclusiva con la Coca-Cola Hbc Italia, possa saltare. «L'avviso pubblico sarà approvato venerdì in giunta dopo gli ultimi ritocchi - conferma il capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro - e qualche manifestazione d'interesse c'è stata. Ma se anche la gara dovesse andare deserta, avremmo la conferma che l'offerta della Coca-Cola era valida e potremmo riprendere la trattativa con l'azienda». Ammesso che la Coca-Cola ci stia ancora, perché le dichiarazioni del direttore generale Affari Generali di Coca Cola Hbc Italia Alessandro Magnoni, lasciano più di un dubbio in merito. «Per noi l'offerta è in alto mare - spiega Magnoni - e, nel frattempo, stiamo trattando accordi analoghi a quello che avevamo raggiunto con Venezia, con altre tre città italiane, con ottime possibilità di riuscita. Dal Comune non abbiamo saputo più nulla ufficialmente, dopo che la trattativa era già stata chiusa. Aspettiamo e vedremo il nuovo bando, se ci sarà, ma ormai la cosa non dipende più da noi». La realtà è che anche all'interno dell'Amministrazione la trattativa-lampo con la Coca-Cola, accolta malissimo dalle categorie economiche cittadine - che vedono l'accordo come una forma di concorrenza indebita - e anche dalla stessa opinione pubblica, suscita più di una perplessità. Tra i più espliciti è stato il presidente della Fondazione Musei Civici Sandro Parenzo, ma anche l'assessore alle Attività produttive Giuseppe Bortolussi - che non era stato messo al corrente inizialmente della trattativa con Coca-Cola - ha subito di fatto preso le distanze. L'oggetto è noto: fondi e percentuale sulle vendite, in cambio della gestione - per l'azienda vincitrice - di una sessantina di distributori automatici di bibite e snack, installati negli imbarcaderi Actv, nei bagni pubblici gestiti da Veritas, alle stazioni Ztl di Asm. Il bando comprenderà la clausola, concordata con la Soprintendenza, che i distributori dovranno essere rigorosamente no-logo. L'accordo con la Coca-Cola Hbc Italia prevedeva 2 milioni e 100 mila euro in 5 anni per il Comune, più una percentuale sulle vendite incassata dalle aziende pubbliche interessate dall'operazione. Ma ora è lecito dubitare che si faccia veramente.