All'unanimità la Conferenza delle Regioni ha raggiunto l'accordo su un piano nazionale di rilancio dell'edilizia. L'intesa che tutte le Regioni propongono al Governo punta innanzitutto a "salvaguardare la programmazione urbanistica". Lo ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della riunione della mattina del 31 marzo, prima del confronto con il governo. "Finalmente - ha aggiunto Errani - abbiamo rimesso la materia sui giusti binari". "Tutto cio'- precisa Errani- nel rispetto del governo del territorio, senza deroghe, fuori dai centri storici, dalle aree protette e da tutte quelle aree che le Regioni tutelano con proprie leggi". "Chiediamo un vero Piano casa- evidenzia Errani- che affronti il tema dell'edilizia pubblica trovando risorse aggiuntive". In particolare la proposta e' di utilizzare l'Iva aggiuntiva che si realizzera' con tutti questi interventi in edilizia e che "venga lasciata alle Regioni e ai Comuni per affrontare l'edilizia pubblica che e' la vera emergenza nazionale". Errani si dice "molto soddisfatto" per l'approvazione all'unanimita' del testo e appare fiducioso sul confronto con l'esecutivo: "auspico che questa impostazione che mette la materia sui binari giusti sia approvata". Il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni e assessore al bilancio della Regione Lombardia, Romano Colozzi, sottolinea l'importanza della proposta delle regioni secondo la quale sia destinata parte dell'Iva all' edilizia sociale."La proposta delle regioni - dice Colozzi - destinata a quelle categorie, come le giovani coppie, gli studenti, che hanno bisogno di affitti sostenibili, sarebbe uno strumento per un ulteriore rilancio dell'economia ed una soluzione ad un problema sociale particolarmente sentito nel paese. Capisco le difficolta' - aggiunge Colozzi - ma sarebbe un segnale importantissimo e chiedo uno sforzo per superare meccanismi squisitamente contabili". Secondo l'assessore, bisogna percio' guardare alla sostanza del problema perche' oltre a rilanciare l'economia "ci saranno anche piu' entrate". (gs31.03.09) Rilancio edilizia: Chiodi, Martini, Marangon su accordo Regioni "Un accordo importante e forte nel rispetto del paesaggio". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi ha definito l'accordo raggiunto tra le Regioni sulla proposta lanciata al governo per le misure di rilancio nel settore edilizio. "Altro che cementificazioni", ha detto Chiodi spiegando che la proposta delle Regioni "salvaguarda le nostre competenze". Chiodi ha spiegato che ogni singola Regione, all'interno del proprio territorio,potra' decidere il campo di applicazione dei principi che saranno stabiliti nell'accordo. "Le Regioni si presentano in modo unitario al confronto con il governo e questo e' un fatto positivo - ha dichiarato il presidente della Toscana, Claudio Martini - La nostra e' una proposta che aiuta la ripresa dell'attivita' edilizia ma nel rispetto delle regole, senza alcuna deroga. Gli interventi sono delimitati e vengono esclusi quelli piu' impattanti e stravolgenti (cambio di destinazione d'uso, interventi nei centri storici e nei parchi, ecc). Al Governo chiediamo un decreto per velocizzare le procedure degli Enti statali e la messa a punto di un vero piano casa. Mi auguro che il Governo recepisca la nostra proposta. In questo caso la giunta regionale varera' rapidamente la legge in modo da poterla approvare in Consiglio prima della scadenza dei 90 giorni". L'assessore veneto all' urbanistica, Renzo Marangon, commenta così il risultato della Conferenza delle Regioni: "la notizia positiva e' che il disegno di rilanciare l'economia e' condiviso da tutte le Regioni d'italia" con un documento di rilancio del settore edilizio."Tutte - ha aggiunto Marangon - si impegnano a votare e varare, almeno quelle che non l'hanno gia' fatto (il Veneto e' gia' in itinere), un provvedimento che contenga i contenuti minimi, come il 20 di cubatura in piu' e un premio di cubatura fino al massimo del 35 massimo per la residenza e la demolizione: questa e' la condizione minima". "Il provvedimento - ha anticipato Marangon - prevede l'intervento del Governo nel caso una Regione sia inadempiente"."Il presidente della Conferenza Vasco Errani - ha ribadito Marangon - ha evidenziato questo aspetto positivo: tutte le Regioni sono sostanzialmente d'accordo con il disegno strategico di rilanciare una parte del settore dell'economia". (red31.03.09) Rilancio edilizia: Berlusconi, Fitto, Errani Il piano di rilancio dell'edilizia "in ogni caso tutto sara' sottoposto alle regioni", ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che però poi ha aggiunto: "non e' colpa mia -ha dichiarato Berlusconi - se con quattro voti di maggioranza la sinistra ha cambiato il Titolo V della Costituzione ed ora lo Stato non ha più la competenza esclusiva su questa materia. Il premier fa quello che puo'". Ha subito replicato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: "trovo singolare e non comprendo le dichiarazioni del presidente del Consiglio visto che la proposta delle Regioni e' unanime e peraltro e' gia' stata discussa con rappresentanti autorevoli del governo". "Faremo un incontro nelle prossime ore - ha poi detto Errani - spero sia utile come chiarimento e che venga sottolineato gia' in questi minuti dal governo". Il chiarimento è arrivato dal ministro Fitto: "non c'e' nessuna polemica, ho appena illustrato al presidente Berlusconi il lavoro che stiamo facendo con le Regioni e il presidente ci ha invitato a proseguire con il tavolo del confronto per trovare una soluzione comune e condivisa". Cosi' il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, lasciando Palazzo Grazioli, ha risposto sulle parole pronunciate da Berlusconi a Villa Madama potessero mettere a rischio l'intesa con gli enti locali sul piano straordinario per l'edilizia. "Mi sembra che ci sia la piena disponibilita' da parte del governo e del presidente Berlusconi - ha proseguito Fitto - a trovare una soluzione comune e un punto di convergenza con le Regioni". "Non c'e' nessuna polemica in tal senso - ha sottolineato Fitto -, ora ritorno al Ministero per proseguire il confronto con le Regioni e con i Comuni e speriamo di arrivare a un'intesa entro oggi". "Il lavoro fatto finora - ha aggiunto Fitto - e' molto positivo e utile e ho dovuto indicare al presidente del Consiglio i passaggi principali e i nodi su cui ci stiamo interrogando"."Il presidente - ha ribadito Fitto - mi ha invitato a continuare a lavorare con tutte le Regioni e i Comuni".A proposito della possibilita' che il Cdm sia convocato domani proprio sul piano casa, il ministro ha risposto: "Nel momento in cui troviamo un'intesa sullo strumento e sui contenuti troveremo la tempistica e le modalita'; la convocazione del Cdm sara' collegata all'intesa". Errani quindi dichiara:"Prendo atto della dichiarazione del ministro per gli Affari Regionali nella quale si sottolinea di avere informato Berlusconi della posizione unitaria di tutte le regioni; questo ristabilisce le cose come stanno rispetto alle dichiarazioni di Berlusconi". "Prendo atto che il presidente del Consiglio - ha aggiunto Errani - ha apprezzato questo dato di fatto, ora puo' riprendere il confronto serenamente". Pertanto è stata riconvocata una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella serata del 31 marzo 2009 alle ore 20.30, presso il Dipartimento Affari regionali, via della Stamperia, 8 - Roma, con il seguente ordine del giorno: 1) Esame questioni relative alle misure urgenti per il rilancio dell'economia attraverso la ripresa delle attività imprenditoriali edili. (gs31.03.09)