Mozione di Franceschini in Parlamento. Nuova bozza di decreto. Dubbi di Stanca sulla società «Il governo non ha fatto nulla ». Su Expo scende in campo anche il segretario del Pd, Dario Franceschini. Insieme ai parlamentari del centrosinistra (Vinicio Peluffo in testa) ha presentato una mozione al parlamento che impegna il governo a reperire la totalità dei fondi necessari, ad istituire un ente di controllo sugli appalti per evitare infiltrazioni mafiose, a lanciare una campagna di adesione dei privati, a predisporre un piano strategico di sviluppo turistico e ad evitare la normativa in deroga agli appalti. È il giorno dell'anniversario della vittoria su Smirne. Un anno fa. La politica cerca di uscire dalla palude. Ieri è circolata la nuova bozza (la terza) del decreto del presidente del Consiglio su Expo. Quella che ridisegna poteri e compiti della società di gestione e che affida opere infrastrutturali al tavolo presieduto da Roberto Formigoni sottraendole alla società di gestione. C'è fretta di arrivare all'assemblea dei soci del 9 aprile con una soluzione a portata di mano. E Diana Bracco, presidente della Soge, ha inviato una lettera a tutti i soci chiedendo di sciogliere gli ultimi nodi. Tutti passaggi obbligati. Ma che non tengono conto di una questione essenziale. Lucio Stanca accetterà o meno la carica di ad della Soge? La società potrà partire il 9 aprile? Ieri, l'ex numero 1 di Ibm è stato visto nei paraggi di Palazzo Isimbardi. I dubbi di Stanca restano tutti. Soprattutto dopo che sono stati decisi i vertici di Fiera spa. Diana Bracco non è della partita. Quindi, la presidenza della Soge resta in mano al numero 1 di Assolombarda. Stanca si dovrebbe accontentare della vicepresidenza e della carica di ad della Soge, rinunciando al seggio di deputato. Un sacrificio anche dal punto di vista economico. La soluzione potrebbe trovarsi nella bozza del decreto del premier che equipara il compenso dell'ad a quello del primo presidente della Corte di Cassazione, pari a 290mila euro lordi l'anno, non escludendo una deroga presente della stessa legge (la Finanziaria del 2008). Ma è il presidente della Provincia, Filippo Penati a mettere i paletti: «I compensi del cda sono già alti, si eviti qualsiasi deroga». La sensazione è che se ci si troverà di fronte a un nuovo stop, si avvereranno le profezie del Pd e gli auspici di Tremonti: «L'Expo è a rischio». La società Stanca dovrebbe accontentarsi della vicepresidenza e della carica di ad della Soge
L'evento 2015 - Il leader del Pd: l'Expo? Il governo ha fallito
Il governo ha presentato una nuova bozza del decreto sulle infrastrutture di Expo, che prevede la ridisegnazione dei poteri e compiti della società di gestione. La società di gestione, Soge, ha inviato una lettera ai soci chiedendo di sciogliere gli ultimi nodi. Tuttavia, il presidente della Soge, Lucio Stanca, ha dubbi sulla sua carica e sulla possibilità di partire il 9 aprile. La bozza del decreto prevede che Stanca si accontenti della vicepresidenza e della carica di ad della Soge, rinunciando al seggio di deputato. Il presidente della Provincia, Filippo Penati, ha espresso il desiderio di evitare qualsiasi deroga ai compensi del cda.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo