Marangon: «Non è un piano casa, ma un'occasione importante per rilanciare molti settori del comparto, oggi fermi, e dare risposte alle famiglie» L'assessore: «Un sostegno al settore. L'obiettivo è di mantenere gli attuali livelli occupazionali» 27032009 e-mail print A L'assessore Renzo Marangon: «Aiutiamo il settore edilizio in crisi» VENEZIA Edilizia, il Veneto va avanti, anche se a Roma il governo frena. All'interno della cornice legislativa che l'esecutivo disegnerà, resta ferma la potestà delle Regioni di intervenire autonomamente nel settore edilizio. Per questo il Veneto procede con il suo disegno di legge (il cosiddetto "piano casa") che è all'esame della Commissione e presto approderà in Consiglio. A riprova della sua bontà, la Toscana ha chiesto di esaminarlo. Vale la pena di sottolineare che non si tratta di un "piano casa", ma di uno strumento di sostegno per combattere la crisi economica. L'obiettivo è quello di aiutare le imprese del settore edilizio e quindi di evitare tagli occupazionali e licenziamenti. Mantenere i livelli attuali di occupazione sarebbe già un bel traguardo, anche se alcuni studi, in particolare quello della Cgia di Mestre, ipotizzano un aumento di 750 mila posti di lavoro in Italia e un giro d'affari di 79 miliardi. Questo il messaggio che lancia l'assessore all'Urbanistica, Renzo Marangon, di ritorno da Roma, dove ha discusso del "piano - casa" nella Conferenza Stato - Regioni, al termine della quale è stato avviato un tavolo tecnico - politico tra governo ed enti locali. «La cosa importante è che tutte le Regioni e il Governo hanno deciso la via del dialogo per giungere al più presto ad una soluzione positiva, condividendo le finalità dell'iniziativa, che sono soprattutto a sostegno dell'economia e non rappresenta un piano casa, come impropriamente è stato definito il provvedimento». «Per noi - ha precisato l'assessore - sarebbe già un successo riuscire a mantenere gli attuali livelli occupazionali. Si tratta comunque di un'occasione importante per rilanciare molti settori del comparto dell'edilizia, oggi fermi e per dare risposte alle esigenze di molte famiglie venete. Ma non solo, sarà anche una boccata d'ossigeno straordinaria che consentirà di rinnovare un parco edilizio per molti aspetti fatiscente, rendendo nel contempo più belle le periferie delle città, restituendo alle sue tradizioni il nostro paesaggio e preservando maggiormente l'ambiente. Non sarà possibile - ha assicurato Marangon - nessun abuso, né nessuna cementificazione selvaggia, come qualcuno ha paventato, perché comunque i Comuni potranno limitare l'applicazione della legge in virtù dei propri Piani regolatori, del proprio territorio e delle proprie dinamiche». Per quanto riguarda l'iter del Disegno di Legge della Regione, Marangon ha spiegato che la Commissione sta esaminando alcuni emendamenti frutto del dibattito in corso e che la prossima settimana avvierà le audizioni con le associazioni e gli enti locali prima del dibattito in Consiglio. «Mi auguro - ha concluso - che il Consiglio approvi al più preso la legge, altrimenti perderebbe la sua valenza di sostegno all'economia come risposta alla crisi e quindi efficacia».
VENEZIA. Edilizia, la legge veneta va avanti
L'assessore Renzo Marangon ha lanciato un messaggio di sostegno al settore edilizio in crisi, sottolineando che il "piano casa" non è un piano per la costruzione di nuove case, ma un'occasione per rilanciare molti settori del comparto e dare risposte alle famiglie. L'obiettivo è mantenere gli attuali livelli occupazionali e aiutare le imprese del settore edilizio. Il Veneto procede con il suo disegno di legge, che è all'esame della Commissione, e spera che il Consiglio approvi la legge per evitare tagli occupazionali e licenziamenti.
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