OBIETTIVO RECUPERO Roma, si sa, essendo costruita in gran parte sul tufo, è piena di voragini. Bisogna dunque aspettarselo, ogni tanto, qualche crollo. Però occorre anche porvi rimedio, senza che a qualcuno venga in mente di profittarne. Rimedio che tarda a venir posto in essere per quanto riguarda la collina dei cosiddetti Monti Parioli, da ormai parecchio tempo franata sul viale sottostante che dal piazzale delle Belle Arti conduce verso lo Stadio Flaminio e il Palazzetto dello Sport. Sarebbe un vero peccato se la situazione di questa collina, lasciata all'incuria, peggiorasse trasformandola in una collina del disonore. Lo sarebbe, perché a dispetto di quanto possono pensare tanti romani che non la conoscono, la collina dei Monti Parioli non è soltanto una collina snob in cui abitano i ricchi, ma ha un suo carattere appartato e non offensivo e un'aura persino culturale. Certo, nessuno può negarle piccole indulgenze borghesi: quali quelle di aver ospitato sul giardino che la domina, e cioè Villa Balestra, parecchie ragazze con cagnolino, naso arricciato e gonna scozzese come venivano rappresentate certe volte, nei tardi anni Cinquanta, nelle fotografie del Mondo di Pannunzio; oppure, quella di aver dato rifugio ai figli di papà reduci nel '68 dalla battaglia di Valle Giulia nelle strade tranquille in cui avevano parcheggiato le «Alfette» con le quali più tardi avrebbero raggiunto Cortina. Però, è anche vero che da Villa Balestra si vede la casa sul Lungotevere delle Vittorie nella quale abitò Moravia. È anche vero che il primo giovedì di luglio, tendendo un po' l'orecchio, si possono ascoltare dai terrazzi di quelle case i nomi dei concorrenti al Premio Strega scanditi nel sottostante Ninfeo di Villa Giulia. E che, subito al di là di viale Bruno Buozzi ci sono la facoltà di Architettura e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna. E che, affacciandosi verso Villa Glori, sui terreni dove un tempo correvano i cavalli al trotto, si possono vedere i tre gusci grigiastri dell'Auditorium di Renzo Piano. Quindi, sarebbe assai deprimente, al di là delle varie conseguenze di tipo «urbano», che continuasse a persistere questo sfregio estetico in una collina così circondata di cose belle.
CHE NON SIA LA COLLINA DEL DISONORE
La collina dei Monti Parioli a Roma è stata franata sul viale sottostante, causando preoccupazioni per la sua sicurezza. La collina è stata lasciata all'incuria, e la sua situazione peggiora se non viene risolta. La collina ha un carattere appartato e culturale, nonostante di essere considerata snob e di avere una storia borghese. È circondata da luoghi di interesse, come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e l'Auditorium di Renzo Piano. Se la situazione non viene risolta, sarebbe un peccato per la collina e per la città.
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