Grandi manovre edilizie intorno alla Mostra del Cinema di Venezia. Oltre al progetto per la costruzione di un secondo palazzo del cinema alle spalle dell'ex Casinò nell'area del Gar-den, con un'iniziativa contestata da Italia Nostra e dalle associazioni ambientaliste del Lido per la distruzione di un'ampia area verde per il quale sarà lanciato un concorso di idee, sta per partire anche la riqualificazione del Palazzo del Cinema esistente. Lo ha annunciato ieri il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, precisando che la riqualificazione sarà una delle prime iniziative della neonata società Arcus che gestirà il 3 per cento dei fondi della legge obiettivo per le grandi opere, destinate ad interventi in favore dei beni culturali. «Questa è una prova ulteriore - ha detto Urbani - dell'impegno nei confronti di Venezia che questo governo ha sempre manifestato, anche se spesso emergono solo le polemiche. In realtà, dopo la costituzione della Fondazione la Biennale di Venezia, questo intervento è un altro tassello del piano di rilancio di questa prestigiosa istituzione culturale». Già Franco Bernabè predecessore dell'attuale presidente della Biennale Davide Croffaveva posto il problema a Urbani di una riqualificazione del palazzo del Cinema, oggi di fatto impossibile anche per il vincolo che gli stessi Beni Culturali avevano posto in passato sia sulla facciata, sia sulla sala principale dell'edificio. La rimozione del vincolo è dunque uno dei primi passi per poter intervenire. Attraverso Arcus la Biennale potrebbe attivare dei mutui bancari in grado di finanziare il costo dell'intervento. Sull'attuale Palazzo del Cinema esiste già un progetto di riqualificazione dell'architetto Rafael Moneo, fino ad oggi mai attuato. Per il secondo palazzo del Cinema, invece, si vorrebbe lanciare il concorso internazionale di idee per la sua progettazione nel corso della Mostra di settembre.