Loreto per il suo straordinario patrimonio artistico oltre che religioso; Recanati per il paesaggio che sa evocare quelle suggestioni così straordinariamente declamate da Leopardi, il poeta italiano di maggior fama all'estero. Le due città, che un tempo erano parte di una stessa amministrazione, entrano ufficialmente nella lista dei beni italiani tutelati dall'Unesco come patrimoni dell'umanità da tutelare, memoria del mondo. Una delibera approvata ieri in giunta avvia ufficialmente le procedure per inoltrare la candidatura al ministero dei Beni e attività culturali. L'iter non sarà brevissimo, ma l'atto segna una tappa importante del cammino che ha preso il via due anni fa in occasione di una visita dell'allora ministro Rutelli a Loreto e Urbino. In quell'occasione il presidente Spacca aveva lanciato il sasso. E oggi è più che soddisfatto. Fra Loreto e Recanati, dice, il territorio assume connotazioni culturali, religiose e paesaggistiche, assolutamente in linea con i criteri di assegnazione Unesco: E' da queste colline che il grande cantore dei sentimenti Giacomo Leopardi ha costruito il proprio immaginario. Ed è in questo scenario che milioni di pellegrini cattolici si riuniscono attorno alla Santa Casa di Loreto, unica testimonianza al mondo della casa della famiglia della Vergine Maria e luogo di dialogo e confronto tra religioni. Rientrare tra i siti Unesco rappresenta quindi il giusto riconoscimento un biglietto da visita importante per le Marche: assegna prestigio a livello internazionale ed è un ottimo volano di promozione turistica . Il riconoscimento, aggiunge il governatore, è un simbolo per rinnovare lo spirito dei marchigiani a guardare oltre la siepe, ad aprirsi allo scambio interculturale e continuare a crescere nello scenario internazionale, uno stimolo in più in tempi di crisi. L'iniziativa è stata promossa nei mesi scorsi dai due Comuni e dalla Delegazione pontificia di Loreto. Il riconoscimento dell'Unesco - sottolinea il sindaco di Recanati Corvatta - sarebbe per noi importante anche per le attività che con il Centro Studi Leopardiani stiamo portando avanti. Il piccolo centro maceratese è sempre più sugli allori con visite da parte di turisti e studiosi. Una meta d'elite che, inserita nei siti patrimonio dell'umanità, allargherebbe ancor più il suo richiamo. E così Loreto, che vuole arricchire - dice il sindaco Pieroni - il suo valore religioso con quello artistico e culturale: un patrimonio con la Santa Casa e la pinacoteca fra i più importanti della regione. Resta tagliata fuori Ascoli Piceno, in lista di attesa dal 2004. Nulla da fare anche se, avvisa la Regione, le procedure per il riconoscimento sono state avviate. Una commissione di esperti ha già prodotto i primi risultati, individuando nella presenza del travertino l'elemento di specificità che caratterizza il tessuto urbano cittadino esaltato dalla stretta relazione con le cave del territorio da cui è estratto. Lunghe però le procedure, sei anni circa una volta inviata la richiesta a Roma.