Alcuni fatti recenti e ravvicinati fra loro ci hanno dato in questi giorni il riscontro concreto di quanto forte sia la domanda di fruizione del nostro patrimonio culturale. Le code di cittadini davanti agli ingressi di palazzi resi visitabili dall'iniziativa annuale del Fai. Il bilancio positivo fatto registrare dalla scelta di puntare su Roma come centro del turismo culturale e delle città d'arte all'intemo di Globe, la fiera internazionale del turismo. E il grande successo della festa di biblioteche, musei e archivi di Roma e del Lazio durante la quale in tutta la regione sono stati inaugurati nuovi musei e si sono tenuti concerti, presentazioni di libri e spettacoli teatrali confermano questo fermento. Di sicuro riveste grande importanza la scelta di ordinare in un unico sistema gli archivi, le biblioteche e i musei in modo da gestirli e da promuoverli insieme. Tante chiavi d'accesso per un unico obiettivo. La conservazione insieme alla fruizione, il mondo antico insieme ai musei etno-antropologici, le tradizioni insieme alle espressioni artistiche. Per questo va salutato con interesse l'annuncio dell'assessore alla Cultura della Regione di avviare un nuovo piano settoriale per i servizi culturali di Roma e del Lazio. 132 musei, 252 biblioteche e 378 archivi storici costituiscono una «massa critica» non facile da gestire e da valorizzare. L'assessorato ha opportunamente già definito alcuni punti di riferimento intorno ai quali matureranno progetti di sviluppo: gli attrattori culturali nelle provincie di Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina. Il passo successivo dovrà essere il coinvolgimento delle risorse private e delle diverse amministrazioni locali. E opportuno che tutti collaborino e che sia chiara l'intenzione di unire le forze anche tra strutture diverse delle stesse amministrazioni. L'obiettivo comune da raggiungere è la valorizzazione di tutto il nostro territorio. Non solo il singolo monumento, magari circondato da costruzioni abusive o la particolare iniziativa culturale. Non solo il singolo prodotto tipico dell'agroalimentare e dell'artigianato, ma la capacità di tramandare le conoscenze che ci aiutano ad assumere comportamenti civili e tolleranti nei momenti di prosperità come nelle difficoltà collettive.
LAZIO Prospettive se la cultura riesce a far sistema
In questi giorni, la domanda di fruizione del patrimonio culturale italiano è stata evidente, con code di cittadini davanti agli ingressi di palazzi resi visitabili dall'iniziativa del Fai. La scelta di Roma come centro del turismo culturale e delle città d'arte all'interno di Globe, la fiera internazionale del turismo, ha avuto un grande successo. La festa di biblioteche, musei e archivi di Roma e del Lazio ha inaugurato nuovi musei e ospitato concerti, presentazioni di libri e spettacoli teatrali. La conservazione insieme alla fruizione del patrimonio culturale è stata salutata con interesse.
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