Bresciani: «Faremo così al 98». Intanto arriva Formigoni Il presidente della Regione scende in campo nella sempre più intricata vicenda Sant'Anna. Roberto Formigoni si sta interessando in prima persona alla questione del futuro di via Napoleona e del finanziamento del nuovo ospedale, e la prossima settimana potrebbe essere a Como per fare il punto della situazione. La notizia è trapelata dai più stretti collaboratori del numero uno del Pirellone, ed è stata confermata anche dall'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani. L'esponente della giunta ha precisato come il presidente sia costantemente aggiornato sull'evolversi della situazione e sulle diverse ipotesi che stanno prendendo piede. Due i punti principali sui quali Formigoni dovrebbe intervenire, il futuro del monoblocco del Sant'Anna e il completamento del finanziamento della costruzione del nuovo ospedale. Sul colosso di sette piani diventato il simbolo di via Napoleona in particolare è necessario in tempi brevi decidere se debba essere mantenuto oppure abbattuto, come ipotizzato in un primo momento. Partita ancora tutta da giocare anche sul finanziamento del futuro ospedale. Per far quadrare i conti, all'appello mancano oltre 30 milioni di euro che si pensava dovessero arrivare dalla vendita del comparto di via Napoleona. La scorsa settimana, a sorpresa, si è fatta strada l'ipotesi di vendere entro la fine dell'anno, non l'area dell'attuale ospedale ma piuttosto case e terreni di proprietà dell'azienda ospedaliera. La soluzione alternativa del prestito ponte da parte della Regione però non è ancora stata definitivamente accantonata. Finlombarda, la società che gestisce i movimenti finanziari della Regione, starebbe ancora lavorando all'ipotesi di mettere a disposizione del Sant'Anna gli oltre 30 milioni necessari per completare la nuova struttura. Se il prestito-ponte fosse attivato, la vendita del patrimonio immobiliare dell'azienda, necessaria per "fare cassa" per l'ospedale in costruzione a Villa Giulini potrebbe slittare. Secondo l'assessore Luciano Bresciani, però, la vendita entro la fine dell'anno del patrimonio immobiliare dell'azienda ospedaliera resta la soluzione più accreditata. «L'ipotesi dell'alienazione è all'esame finale ha detto ieri l'esponente della giunta del Pirellone Credo di poter dire che le possibilità che sia attuata siano attorno al 98. L'ipotesi del prestito ponte resta comunque sul tavolo, come se fosse una sorta di paracadute nel caso all'ultimo momento ci fossero problemi con la vendita. Intendiamo garantire il completamento del nuovo Sant'Anna e se quindi ci fosse bisogno di un intervento di emergenza saremmo pronti con il prestito ponte». Nei giorni scorsi, però, lo stesso direttore generale di via Napoleona, Andrea Mentasti, ha confermato come la soluzione della vendita sia ormai quasi definitiva. Il patrimonio dovrebbe essere alienato ricorrendo ad un unico bando di gara, che prevederà però la vendita per lotti del patrimonio immobiliare, stimato in circa 30 milioni di euro. Non ha risparmiato bordate polemiche su questa soluzione il presidente della Provincia, Leonardo Carioni, il primo a chiedere un rinvio della vendita viste le condizioni sfavorevoli del mercato. Anna Campaniello
COMO - Vendita di case e terreni quasi sicura. Il nodo dei fondi per il nuovo ospedale
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si sta interessando alla questione del futuro del monoblocco del Sant'Anna e del finanziamento del nuovo ospedale. Formigoni dovrebbe decidere se mantenere o abbattere il monoblocco e completare il finanziamento del nuovo ospedale. La scorsa settimana si è fatta strada l'ipotesi di vendere entro la fine dell'anno il patrimonio immobiliare dell'azienda ospedaliera, ma l'ipotesi del prestito ponte resta comunque sul tavolo. L'assessore Luciano Bresciani ha precisato che le possibilità di vendita sono attorno al 98%.
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