Figure nitide e sfolgoranti spiccano dove un tempo i colori erano opachi e campeggiavano macchie d'umidità. Si è svelata in tutto il suo splendore ed è stata riconsegnata ai bergamaschi dopo un anno e mezzo di lavori la ex chiesa della Maddalena, tra via Sant'Alessandro e via Borfuro. Un piccolo gioiello trecentesco che nella sua storia è stato fienile, caserma, palestra ora torna a brillare nel cuore della città, e che della città sarà al servizio: lo spazio, con una platea di 150 posti, ospiterà esposizioni, convegni, rappresentazioni e spettacoli musicali. La ex chiesa della Maddalena è stata inaugurata ieri dal sindaco Roberto Bruni, che davanti a una piccola folla ha detto di essere «emozionato» ma anche «orgoglioso». «Emozionato perché quarant'anni fa, quando qui giocavo a basket, non avrei certo immaginato d'essere io il sindaco che avrebbe restituito alla città questo splendore. Orgoglioso, come lo sono ogni volta che uno dei grandi restauri dei monumenti regalatici dai nostri avi si conclude». L'amministrazione, ha ricordato Bruni, «ha promosso interventi di questo genere per 25 milioni di euro. L'abbiamo fatto perché Bergamo merita d'essere conosciuta». L'assessore ai Lavori pubblici Carlo Fornoni ha ringraziato «tutti coloro che qui hanno lavorato, dai progettisti alla Soprintendenza, all'impresa»; il titolare alla Cultura Enrico Fusi ha parlato di un luogo che «sprigiona bellezza, e che dovrà essere da stimolo nell'organizzare eventi di qualità». Mentre il direttore dei Lavori Luigi Paolo Bellocchio ha ricordato i tempi in cui «questa chiesa rischiava d'essere demolita», il direttore della Soprintendenza ai Beni architettonici Giuseppe Napoleone ha tracciato un excursus storico della vita della struttura (chiesa nel 1300, poi caserma con la soppressione del convento a fine Settecento, fienile e ospedale, palestra), esprimendo il suo apprezzamento per un «restauro rigorosissimo e puntuale». L'intervento è costato al Comune complessivamente 1,5 milioni di euro e ha riguardato l'interno dell'ex chiesa ma anche il tetto, il cortile più grande e il cortiletto tra l'antica facciata e l'accesso da via Sant'Alessandro. Oltre alle opere di restauro, sono stati rimessi a nuovo tutti gli impianti (dal riscaldamento all'illuminazione). L'edificio sacro che è di proprietà del Comune da fine Ottocento versava da tempo in stato di degrado. I restauri hanno riportato alla luce affreschi originali: il ciclo sulla vita della Maddalena firmato da Giovanni Baffista Guarinoni d'Averara nella metà del Cinquecento, ma anche opere quattrocentesche emerse nella fascia bassa del presbiterio e delle altre pareti. Parte delle opere fu rimossa negli anni '50 e spostata all'Accademia Carrara, ma ieri l'annuncio: «C'è il proposito di riportare qui gli affreschi, è una cosa a cui la Soprintendenza terrebbe molto e che anche l'assessore Fusi ha condiviso», ha affermato Napoleone
BERGAMO - Rinasce l'ex chiesa della Maddalena Rinnovati affreschi del 500 e architettura del 300. Era fatiscente, ospiterà eventi e convegni.
La ex chiesa della Maddalena a Bergamo è stata inaugurata dopo un anno e mezzo di lavori di restauro. La struttura, che era stata utilizzata come fienile, caserma, palestra e ospedale, è stata restaurata con un budget di 25 milioni di euro. L'intervento ha riguardato l'interno dell'ex chiesa, il tetto, il cortile e gli impianti. Sono stati ritrovati affreschi originali del Cinquecento e del Trecento, tra cui il ciclo sulla vita della Maddalena di Giovanni Baffista Guarinoni d'Averara. La chiesa sarà utilizzata per esposizioni, convegni, rappresentazioni e spettacoli musicali.
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