Penati: "Da Parigi è passato un anno, peggio di così non si poteva fare". La Regione: "Ritardi, ma non sulle infrastrutture" Sangalli: "Se non si parte subito, si rischia lindifferenza" «Se non si parte subito le imprese perderanno interesse». Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio, lancia lallarme, un anno dopo lassegnazione dellExpo 2015. Finora tutto è stato fermo. «Le imprese chiedono maggior coinvolgimento». Oggi, nel primo anniversario del successo parigino, in città non ci sarà il sindaco Letizia Moratti, impegnata in Sudamerica. «Peggio di così non si poteva fare» critica il presidente della Provincia Filippo Penati. Formigoni ammette i ritardi «ma non nelle infrastrutture». E in consiglio comunale il Pd ha fermato la seduta per protesta. Expo, laffondo di Penati "Peggio non si poteva fare" Formigoni: perso tempo ma partiremo il 9 aprile Il capitolo Soge ci ha fatto rallentare, ma per quanto riguarda le infrastrutture non abbiamo perso un solo minuto. Bracco? Sta facendo un buon lavoro alla guida della società Abbiamo fermato la seduta del Consiglio per manifestare il nostro disagio per la totale assenza del sindaco e della giunta in aula, dopo un anno buttato via LEsposizione bloccata da uno scontro di potere nel centrodestra. Via Glisenti e dentro Stanca, altro ad a metà tempo, non vorrei che il rimedio fosse peggiore della malattia TERESA MONESTIROLI Era il 31 marzo del 2008 quando il sindaco Moratti brindò alla vittoria sulla rivale Smirne. Oggi, primo anniversario dellExpo milanese, cè poco da festeggiare. Dodici mesi dopo infatti la città è ancora in attesa della partenza della società che dovrà progettare e gestire levento. «Peggio di così non si poteva fare» critica il presidente della Provincia Filippo Penati che ieri ha fatto un sopralluogo a Rho-Pero, là dove dovranno sorgere i padiglioni della fiera internazionale. «La macchina organizzativa è stata bloccata da uno scontro di potere interno al centrodestra, soprattutto tra il Comune e il governo» spiega Penati riferendosi al braccio di ferro durato mesi sul nome di Paolo Glisenti. E, commentando la scelta dellex ministro dellInnovazione Lucio Stanca come ad della società, prosegue: «Non vorrei che il rimedio fosse peggiore della malattia. Visti i ritardi accumulati serve una persona che lavori a pancia a terra per tutta la settimana, non uno che quattro giorni sta in parlamento e si occupa di Expo part-time, come fosse un dopolavoro». Parole dure quelle scelte da Penati che oltre a chiedere unaccelerazione, però, lancia due proposte: spostare il centro di smistamento delle poste di Roserio nellex area dellAlfa di Arese e creare un Museo dei musei dentro i padiglioni Expo che permetta laccesso multimediale ai principali centri espositivi del mondo. Il ritardo ormai è assodato e la tabella di marcia fissata un anno fa tutta da rivedere. Ad ammetterlo è anche Roberto Formigoni, presidente della Regione. «Si è perso tempo nel capitolo Soge - dice il governatore - ma ora è tutto pronto e abbiamo anche una data per partire, il 9 aprile». Ma ci tiene a specificare: «Per quanto riguarda le infrastrutture non abbiamo perso un solo minuto». Forti critiche arrivano anche dagli architetti. Per Daniela Volpi, presidente dellordine, «finora Expo è stata solo una triste spartizione di poltrone. Il governo di questa città ha il dovere di dare delle risposte ai cittadini». Ma nel giorno dellanniversario il governo della città è assente. Il sindaco, in missione in Sudamerica «a sviluppare progetti concreti» come fa sapere il suo staff, anche ieri non si è presentata in consiglio comunale. Ci sarà, forse, il 16 aprile. Ma la ripetuta assenza della Moratti in aula è stata criticata dal Pd che fuori dallaula ha distribuito volantini con su scritto «Chi lha vista? Smarrito il sindaco di Milano». «Il consiglio non è fatto dai camerieri del sindaco - accusa Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd - . Abbiamo fermato la seduta del consiglio per manifestare il nostro disagio dopo un anno buttato via». E dal mondo degli imprenditori arriva anche una forte preoccupazione sullindotto che levento Expo porterà a Milano. Se infatti un anno fa la Camera di commercio aveva stimato un giro daffari intorno ai 44 miliardi di euro, oggi quella cifra è stata rivista al ribasso. «La crisi del settore è fortissima - dice Claudio De Albertis, presidente dellassociazione dei costruttori Assimpredil - . Le imprese si aspettano che il piano-Expo decolli, perché fondano le proprie aspettative anche sulle prospettive. Sapere che gli appalti partano porterebbe un po di fiducia al settore».
MILANO - Expo, lultimatum delle imprese
Il primo anniversario dellExpo 2015 a Milano è stato segnato da critiche e ritardi. Il presidente della Provincia Filippo Penati ha lanciato allarme per il fatto che le imprese non hanno ancora iniziato a lavorare sul progetto, mentre il sindaco Letizia Moratti è impegnata in Sudamerica. Il governo della città è stato criticato per la sua assenza in aula e per la scelta del ministro dellInnovazione Lucio Stanca come ad della società. I ritardi ormai sono assodati e la tabella di marcia fissata un anno fa tutta da rivedere. Le imprese si aspettano che il piano-Expo decoli per poter fondare le proprie aspettative.
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