Ha compiuto 13 anni domenica. Ma le sue candeline, denunciano Verdi, Wwf e Lipu, sono 727 abusi edilizi, discariche, smorzi e attività illecite, pini abbattuti impunemente, incendi. La riserva statale del litorale romano, oltre 16 mila ettari divisi tra comuni di Roma e di Fiumicino, è stata istituita il 29 marzo 1996 con decreto del ministero dellAmbiente, eppure è "una riserva violentata", come dice il titolo del dossier che i Verdi consegneranno oggi alla Procura della Repubblica. Vedere per credere. Da via Fosso di Dragoncello, incrocio via di Castelfusano, ecco spuntare i piloni di cemento armato di un tentato ampliamento del campeggio ex Capitol. «I cantieri sono stati bloccati perché è intervenuta lautorità giudiziaria su nostra denuncia, ma il comune di Roma aveva dato lautorizzazione ai lavori», racconta il verde Angelo Bonelli. E poi altre "chicche", già tutte segnalate alla magistratura. Per esempio, cè il traghetto abbandonato allIsola di Tor Boacciana, che continua a rilasciare sostanze inquinanti e a costituire un attentato alla sicurezza. Cè un sito di compostaggio allInfernetto costruito anche questo con cemento armato, mentre nella pineta di Malafede sono stati tagliati 30 pini accanto al campeggio Fabulous. Senza contare lincendio di dimensioni colosali che nel 2000 ha distrutto 260 ettari di parco. «Chiediamo ai comuni di Roma e Fiumicino di consegnare il piano di gestione della riserva, che dopo 13 anni non è ancora pronto», dichiara Tonino Ricci, consigliere verde del XIII municipio. «Nelle aree intorno alla sola tenuta di Castelporziano - denuncia Bonelli - le zone urbanizzate sono passate da 4.768 ettari nel 1987 a 7.107 nel 2005, mentre le aree agricole sono scese da 21.195 ettari a 19.163».
LAZIO - "Nel Parco del litorale record di abusi e discariche"
La riserva statale del litorale romano, istituita nel 1996, è stata violata da 727 abusi edilizi, discariche, smorzi e attività illecite. I cantieri di un tentato ampliamento del campeggio ex Capitol sono stati bloccati dalla magistratura su denuncia dei Verdi. Altre "chicche" segnalate alla magistratura includono un traghetto abbandonato, un sito di compostaggio costruito con cemento armato e tagli di pini nella pineta di Malafede. Un incendio colosale nel 2000 ha distrutto 260 ettari di parco. I comuni di Roma e Fiumicino sono stati chiamati a consegnare il piano di gestione della riserva, che non è ancora pronto dopo 13 anni.
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