Scattato il primo abbattimento, giù una costruzione del 1998 La strada è stretta e si procede con martello e piccone tra le proteste dei proprietari ISCHIA - Maglio e piccone, un mattone alla volta, e i calcinacci che franano su un cespuglio di rose selvatiche. È nei colpi secchi del martello, che partono alle 11,25 e si ripetono costanti fino al tramonto, che si sente la fatica del paziente lavoro, tra indagini sul campo e procedure farraginose, che cè dietro la prima demolizione simbolo nella lotta allabusivismo edilizio a Ischia. Via Terone 52, località Schiappone, Barano: iniziano da qui, ieri mattina, le prime demolizioni sullisola, in esecuzione delle sentenze passate in giudicato, che prevedono labbattimento delle opere abusive. Si comincia da un primo piano costruito nel 1998: 120 metri quadrati, circa 350 metri cubi. Ma è solo linizio. Sono circa 600 gli abusi edilizi che lufficio del procuratore aggiunto, Aldo De Chiara, ha in calendario sullisola ed alcune decine anche a Procida. «I sindaci dei comuni di Ischia che dicono di non avere i soldi per gli abbattimenti non sono in buona fede», attacca De Chiara, che parla di un evento storico: «Si riafferma la presenza dello Stato». E il procuratore rivolge un appello al premier Berlusconi (proprio come un mese fa, ma in chiave diversa, hanno fatto i sindaci dellisola): una legge che semplifichi le procedute e limpiego a tutto campo del genio militare». Mentre da Barano gli fa eco il sindaco, Paolino Buono: «Ci aspettiamo qualcosa di positivo nel decreto casa di Berlusconi, perché siamo per la legalità, ma anche per garantire a tutti il diritto alla casa». Ieri mattina, intanto, spezzato un catenaccio (con ordine del giudice) tra urla, proteste e malori, la demolizione è cominciata. Senza ruspe, perché la strada è così stretta e sconnessa che i mezzi meccanici non arrivano, ma con martello e piccone, con lentezza, ma anche con grande scrupolo, lo stesso usato nelle indagini dei carabinieri curate in prima persona dal tenente Pierangelo Iannicca, con la supervisione del pm Antonio DAlessio. Nella squadra di De Chiara anche il capitano Andrea Zapparoli e Ugo Ricciardi magistrato della procura generale. La demolizione è costata circa 60 mila euro, prelevati dal fondo di rotazione da 50 milioni messo a disposizione dalla Regione. «È scandaloso - si ribella Francesco Garofalo, avvocato dei proprietari dellimmobile abbattuto (il proprietario ha avuto anche un malore) - se la prendono con la povera gente, con un caso limite. La signora Concetta B. è una malata, suo marito è invalido e il figlio ha gravi problemi di salute. Avevano costruito questo piano sopra la loro casa per permettere al ragazzo di vivere da solo, nessuna speculazione edilizia in una zona dellentroterra, dove per prendere il segnale tv devi avere la parabola. Se ci avessero avvisato, avremmo abbattuto noi». E sullipotesi di abbattere autonomamente lavvocato ci spera ancora: «Siamo in attesa di unistanza di sanatoria e ho presentato ricorso contro labbattimento». Bloccata, invece, la demolizione di un secondo immobile di 100 metri quadrati a Forio, in località Fumerie a Panza, perché sul piano abusivo ne è stato innalzato un altro, con relativa richiesta di condono, sulla quale lamministrazione municipale non si è pronunciata. «Seguiremo il caso molto da vicino», promette De Chiara. Nelloperazione coinvolte anche prefettura e Regione. «Il Comune di Barano - spiega il dirigente del settore Urbanistica della Regione, Bartolomeo Sciannimanica - pur avendo accesso a risorse dal 2006 per 65 mila euro per stilare un piano regolatore, non ha lo ha mai redatto». E lassessore regionale Gabriella Cundari: «Il tempo dellabusivismo è finito. È cominciato un nuovo corso». E anche Legambiente parla di «una nuova primavera della legalità».
CAMPANIA - Ischia, le ruspe contro 600 abusi
Ieri mattina, a Barano, è iniziata la prima demolizione di un immobile abusivo su Ischia, in esecuzione delle sentenze passate in giudicato. La strada è stretta e si procede con martello e piccone. La demolizione è costata circa 60 mila euro, prelevati dal fondo di rotazione da 50 milioni messo a disposizione dalla Regione. Sono circa 600 gli abusi edilizi che lufficio del procuratore aggiunto, Aldo De Chiara, ha in calendario sullisola ed alcune decine anche a Procida. I sindaci dei comuni di Ischia dicono di non avere i soldi per gli abbattimenti, ma De Chiara attacca questa affermazione, dicendo che lo Stato sta tornando a prendere il controllo.
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